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Discarica di Finale, si decide

Discarica di Finale, si decide

Il 19 a Modena la conferenza per dare l’ok. L’appello di Prc: «Non violate la volontà dei nostri cittadini»

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FINALE. Arpae, l’agenzia regionale prevenzione ambiente ed energia, ha convocato per martedì 19 novembre a Modena (via Giardini 472) tutti gli enti interessati alla riapertura della discarica di Finale. Il progetto, è noto, riguarda lo smaltimento di 25mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani o derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, e fino a 125mila tonnellate all’anno di rifiuti speciali, da tutta la regione. Il tutto ogni anno, per dieci anni.

Lo aveva proposto a suo tempo Feronia, società mista tra Sorgea ed Hera. Molto si è discusso sull’accettazione di quel progetto da parte del Comune di Finale, con l’ex sindaco Ferioli e quello attuale Palazzi impegnati l’estate scorsa a scaricarsi reciprocamente addosso colpe e patata bollente. Certamente la discarica la vogliono la società di servizi intercomunale e gli altri Comuni del territorio, con Crevalcore a fare da capofila, minacciando azioni legali qualora Finale non si fosse arresa ad una volontà che sembrava già consolidata da tempo. Nel corso delle polemiche, il Consiglio Comunale di Finale si è espresso contro l’arrivo di rifiuti speciali (per lo più fanghi da depuratori, ma c’è di tutto...). In realtà, “sottofoglia” come accade in questi casi, i favorevoli alla riapertura con ampliamento (Feronia in testa) si erano già messi avanti, acquisendo dai proprietari disponibilità alla cessione dei terreni.

Feronia e soci hanno sempre difeso il progetto, parlando di un “ottimizzazione dell’area tecnologica della discarica esistente, con ampliamento della volumetria”. Insomma, si fa per a mettere in sicurezza la vecchia discarica, a ridurre il rischio da “percolato”, ad abbellirla... In questo contesto, con un Comune passato alla concorrenza politica, Regione e Provincia non si sono pronunciate contro. Richiesta di un parere il 31 ottobre, la Regione pur tra qualche distinguo, e pur rimandando all’istruttoria tecnica del progetto, a proposito dei rifiuti speciali in arrivo scrive che “i conferimenti annui di rifiuti speciali riportati nella nota trasmessa risultano coerenti con il fabbisogno di smaltimento complessivo di rifiuti speciali a livello regionale”. Alla conferenza del 19 dicembre chiamata ad esprimere un “giudizio di compatibilità ambientale” e ad acquisire le “autorizzazioni” ha chiesto di poter partecipare come esterno “L’Osservatorio civico Ora tocca a noi”, che da tempo si batte contro il “Polo Pattumiera di Finale” di cui la discarica è solo una espressione. Paventando il rischio di un decisione sopra la testa dei finalesi, Rifondazione comunista, in una nota di ricorda che «il Consiglio Comunale si è già espresso, bocciando la proposta di variante al Piano Regolatore, con votazione quasi unanime. La netta opposizione dell'organo che rappresenta tutti noi cittadini finalesi potrebbe, però, essere scavalcata dalle decisioni assunte in ambito di Conferenza dei Servizi, in forza di una procedura palesemente antidemocratica... Abbiamo già presentato osservazioni che dimostrano come questo mostro non ha alcuna ragione di nascere. Perché le discariche fanno parte di una vecchia e superata gestione del ciclo dei rifiuti».



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