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I rifiuti dei cantieri edili? Li gettano nei fossati

I rifiuti dei cantieri edili? Li gettano nei fossati

SAN FELICE. Tra i “coltivatori” più assidui delle (micro) discariche abusive che stanno infestando il territorio ci sono gli artigiani edili che lavorano alla ricostruzione. Lo dimostra la natura dei...

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SAN FELICE. Tra i “coltivatori” più assidui delle (micro) discariche abusive che stanno infestando il territorio ci sono gli artigiani edili che lavorano alla ricostruzione. Lo dimostra la natura dei materiali che vengono trovati abbandonati nelle campagne. In alcuni casi, i classici sacchi neri da cantiere contengono infatti un misto di plastiche e materiali scarti delle lavorazioni tipici dei piccoli lavori da cantiere. Tra i posti fissi prescelti da questi inquinatori c’è sicuramente via Spinosa. appena tre settimane or sono, addebitandone i costi al proprietario del fondo (una casa colonica demolita dal sisma) e al suo conduttore, la polizia municipale aveva fatto rimuovere mobili e altro materiale scaricati nottetempo. Nello stesso posto, la scorsa settimana, sono apparsi nel fosso e anche in mezzo alla strada nuovi materiali. Tra i quali un numero considerevole di contenitori per le resine che si utilizzano nel rinforzo strutturale delle murature. Non volendo pagare i costi di smaltimento, i soliti noti hanno pensato bene di inquinare i fossi e la strada.

Ma ormai si trova di tutto, dalla tangenziale di via Tassi alla pista ciclabile (c’è persino uno stereo...). Sacchi nel profondo fosso di via La Venezia, mentre nei fossi di via Villa Gardè anche due borsette, probabilmente rubate e trinciate da chi si occupa della “manutenzione”. La polizia municipale è subissata di segnalazioni, mentre la raccolta è spesso effettuata dagli operai del Comune, con aggravi di costi per tutta la collettività.

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