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Le bontà locali Slow Food sotto l’albero di Vignola

Le bontà locali Slow Food sotto l’albero di Vignola

L’associazione ha aperto sotto i portici del centro storico un temporary store  Tutti i prodotti sono della zona e parte delle vendite andrà ai terremotati

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VIGNOLA. Nella corsa vignolese agli acquisti natalizi si aggiunge una tappa nuova e al tempo stesso storica. Si tratta del negozio temporaneo Slow Food, aperto dalla Condotta di Vignola e Valle del Panaro per offrire l’universo di tipicità enogastronomiche promosse e difese dagli associati locali. Questo arcobaleno di sapori provenienti da Appennino, colline e pianure del sud-est della mostra provincia si ispira alle tradizioni storicamente protagoniste delle tavole locali, soprattutto contadine. Il temporary store, aperto lo scorso fine settimana, seguirà infatti il motto “buono, pulito e giusto”, coniato dall’associazione identificata della celebre chiocciola, nata nel 1986 a difesa di biodiversità e tradizioni alimentari. È dal 2011 che a Slow Food si è aggiunto il ramo che rappresenta i comuni di Vignola e dintorni, che oggi conta circa 120 soci e 30 volontari attivi nel gestire cene ed eventi. Vini come Lambrusco, Trebbiano, Negrettino e Lionza prodotti con rifermentazione naturale in bottiglia, salumi di Mora Romagnola, formaggi di vacca Bianca Modenese, confetture di ciliegia Moretta, aceto balsamico tradizionale, biscotti di farro o farina di castagne sono solo alcune delle prelibatezze che è possibile trovare in questa bottega a tempo determinato di Via Bonesi 6, sotto i portici di un centro storico addobbato a festa e pieno di visitatori e turisti, anche esteri. Ogni prodotto nasce da piccoli o piccolissimi produttori locali, a cui ogni settimana la Condotta farà visita, paese per paese, per i rifornirsi di queste rarità che spesso faticano a raggiungere i numeri necessari per affrontare distribuzioni massicce.

«È necessario cibarsi di questi prodotti quotidianamente e far in modo che ci siano sempre più contadini e artigiani nella nostra vita quotidiana», afferma il fiduciario della Condotta Gino Quartieri, sottolineando l’aspetto eco e bio sostenibile di un consumo a chilometri zero: «Aumentando la quota di cibo locale possiamo fare qualcosa contro il cambiamento climatico». Non solo però bontà della nostra cucina in tavola ma anche solidarietà. Con questo nuovo negozio si punta, infatti, anche alla solidarietà immediata verso i territori recentemente colpiti dal terremoto. Parte del ricavato delle vendite dei prodotti esposti contribuirà al fondo finalizzato al progetto “La Buona strada. Ripartiamo dal cibo” che finanzierà l’acquisto di strutture mobili per i territori di Amatrice, L’Aquila e Comunanza. (f.b.)



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