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Quando Foscolo fu rinchiuso a Vignola

Quando Foscolo fu rinchiuso a Vignola

VIGNOLA. Evento d'eccezione giovedì e sabato prossimi al castello di Vignola. In particolare, giovedì alle 20.30, presso la Sala dei Grassoni, sarà presentato il libro “Nel petto il grido Italia....

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VIGNOLA. Evento d'eccezione giovedì e sabato prossimi al castello di Vignola. In particolare, giovedì alle 20.30, presso la Sala dei Grassoni, sarà presentato il libro “Nel petto il grido Italia. 1799 Ugo Foscolo prigioniero in Bazzano e Vignola”, a cura di Giampaolo Grandi e Andrea Paltrinieri (Pendragon editore, Bologna, 2017). Sabato alle 15.30, sarà invece inaugurata la relativa mostra, che si potrà visitare fino al 14 gennaio. Il 30 maggio 1799 il poeta Ugo Foscolo, allora ventunenne, venne arrestato presso l'abbazia di Monteveglio, dove era rifugiato, e portato alla rocca di Bazzano. Lì fu affidato a una pattuglia austriaca che lo condusse a Vignola, in quel giorno sede di un piccolo distaccamento dell'esercito imperiale. La ricostruzione di questa vicenda, sullo sfondo del disfacimento della Repubblica Cisalpina e della guerra per il controllo dell'Italia tra l'esercito francese e quello austro-russo, è al centro di questo progetto realizzato dal Gruppo di Documentazione Vignolese "Mezaluna - Mario Menabue" e dall'associazione Archivivi. Il progetto è patrocinato dal Comune. «Chiunque abbia visitato la Rocca – spiegano gli organizzatori dell'iniziativa - di certo ricorda un piccolo tetro ambiente, raggiungibile dopo una faticosa risalita della torre Nonantolana, in cui sarebbe stato brevemente “prigioniero” nel maggio 1799 il giovane Ugo Foscolo...Un episodio tutto sommato marginale nella irrequieta ed errabonda vita del grande poeta, rimasto invece profondamente radicato nella memoria locale per oltre due secoli».

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