un agricoltore
Viene ingannato on line ma recupera la sua merce
Le truffe dilagano in rete, anzi a volte il raggiro parte dal web poi si conclude ‘materialmente’, anche in presenza dell’individuo che inizialmente era solo virtuale.Un caso emblematico è quello...
2 MINUTI DI LETTURA
Le truffe dilagano in rete, anzi a volte il raggiro parte dal web poi si conclude ‘materialmente’, anche in presenza dell’individuo che inizialmente era solo virtuale.
Un caso emblematico è quello accaduto a Mario Goldoni, viticoltore di Campogalliano, che decide di mettere in vendita on line un atomizzatore in quanto ne deve acquistare un altro per esigenze aziendali. Su uno dei numerosi siti specializzati pubblica un annuncio e nel giro di poco tempo perfeziona l’accordo con un acquirente (che si spaccia per un agricoltore) e stabilisce il prezzo di vendita. Nel frattempo Goldoni prende le dovute precauzioni e indaga sulla società agricola che lo ha contattato: tutto corrisponde al vero, almeno dalle informazioni che ha raccolto. Arriva il giorno in cui un vettore viene a ritirare il mezzo, nel tardo pomeriggio.
«È arrivata una persona a prendere l’atomizzatore – spiega Goldoni - e all’apparenza sembrava una persona onesta. Il mezzo è stato caricato e il signore mi ha dato un assegno circolare per l’importo pattuito. Purtroppo era il tardo pomeriggio e non ho potuto verificare direttamente in banca, quindi mi sono fidato. Il giorno successivo quando sono andato a depositare l’assegno è risultato rubato. Ho fatto immediatamente denuncia ai carabinieri e per fortuna che mi ero segnato la targa del mezzo. Nel giro di 24 ore l’Arma ha rintracciato la refurtiva e ora è in un deposito in Puglia già a mia disposizione». Purtroppo non è l’unico caso di truffa o di furto dei mezzi agricoli e la tempestività con cui l’agricoltore ha denunciato il fatto è stata decisiva.
«Devo ringraziare la tempestività e l’efficienza dell’Arma – dice Cristiano Fini, presidente della Cia - Agricoltori Italiani di Modena – Questa è la riprova che segnalare questi episodi è importante».
Un caso emblematico è quello accaduto a Mario Goldoni, viticoltore di Campogalliano, che decide di mettere in vendita on line un atomizzatore in quanto ne deve acquistare un altro per esigenze aziendali. Su uno dei numerosi siti specializzati pubblica un annuncio e nel giro di poco tempo perfeziona l’accordo con un acquirente (che si spaccia per un agricoltore) e stabilisce il prezzo di vendita. Nel frattempo Goldoni prende le dovute precauzioni e indaga sulla società agricola che lo ha contattato: tutto corrisponde al vero, almeno dalle informazioni che ha raccolto. Arriva il giorno in cui un vettore viene a ritirare il mezzo, nel tardo pomeriggio.
«È arrivata una persona a prendere l’atomizzatore – spiega Goldoni - e all’apparenza sembrava una persona onesta. Il mezzo è stato caricato e il signore mi ha dato un assegno circolare per l’importo pattuito. Purtroppo era il tardo pomeriggio e non ho potuto verificare direttamente in banca, quindi mi sono fidato. Il giorno successivo quando sono andato a depositare l’assegno è risultato rubato. Ho fatto immediatamente denuncia ai carabinieri e per fortuna che mi ero segnato la targa del mezzo. Nel giro di 24 ore l’Arma ha rintracciato la refurtiva e ora è in un deposito in Puglia già a mia disposizione». Purtroppo non è l’unico caso di truffa o di furto dei mezzi agricoli e la tempestività con cui l’agricoltore ha denunciato il fatto è stata decisiva.
«Devo ringraziare la tempestività e l’efficienza dell’Arma – dice Cristiano Fini, presidente della Cia - Agricoltori Italiani di Modena – Questa è la riprova che segnalare questi episodi è importante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google