Modena, aveva nascosto in auto mezzo chilo di cocaina
Il 51enne si è rivelato essere un corriere della droga ed è stato arrestato. Nel Suv ricavato un vano nella carrozzeria. Una consegna da 150mila euro
MODENA. Non si passa. Ancora una voltagli uomini della Polstrada Modena nord hanno bloccato un ingente quantitativo di droga, forse destinato proprio ai nostri mercati e hanno mandato in carcere il corriere che lo trasportava.
Più di mezzo chilo di cocaina, alle prime analisi risultata purissima, per un valore, una volta messa sul mercato opportunamente tagliata, di circa 150mila euro: era nascosta in un Suv in modo molto ingegnoso, in uno spazio appositamente creato tra una ruota anteriore e il vano motore. C’è voluta un po’ di abilità da meccanici e soprattutto una speciale telecamera con sondino per riuscire a scoprire il nascondiglio e trovare il pacchetto di cocaina.
I controlli lungo i tratti dell’A1 e dalla A22 erano stati intensificati per via del ponte dell’Immacolata che ha portato a riversarsi sulle autostrade italiane parecchi automobilisti: quello modenese è uno degli snodi più trafficati e soprattutto un grande crocevia per gli affari di droga. Verso le 6.30 di domenica mattina, in un momento di poca affluenza veicolare, una pattuglia ha notato un Suv, un Opel Antara, che andava verso Bologna. L’auto della Polstrada ha affiancato il Suv e il conducente ha molto rallentato, un comportamento anomalo che ha tradito il guidatore che così è stato fermato. Nell’area sosta di Calvetro i primi accertamenti: alla guida un 51enne, italiano nativo del Marocco. Veniva da La Spezia, destinazione in provincia di Roma, a Guidonia Montecelio, dove è la sua residenza. «Sto tornado a casa...» ha detto ai poliziotti che da subito gli hanno fatto notare come il giro che avesse fatto era piuttosto “largo”.
Il 51enne ha detto di essersi sbagliato, sulla sua professione però è stato troppo vago: ha detto di essere un commerciante, di vendere... quello che capita. A questo punto i poliziotti hanno capito che c’era bisogno di un controllo accurato e così hanno portato il Suv alla loro sede distaccata a Modena Nord ed è iniziata l’operazione chirurgica. In pratica la parte anteriore sinistra è stata smontata: la microcamera che può ispezionare gli spazi angusti e inaccessibili di un veicolo aveva visto qualcosa e allora ecco che piano piano, aprendo pezzo per pezzo, è stato trovato il vano droga. Un vano ricavato nel telaio, nella carrozzeria sopra al passaruota e accanto al vano motore. Ed ecco il pacchetto, tutto avvolto da uno spesso strato di cellophane intriso nell'olio, il tutto per sigillare anche ogni odore e ingannare anche il fiuto dei cani antidroga. Insomma, un lavoro da corrieri professionisti. Inoltre la ruggine dove il telaio era stato tagliato per creare il vano droga ha evidenziato come l’escamotage non sia recente, segno che l’auto deve aver fatto parecchi viaggi e relative consegne. Il 51enne è stato arrestato: in tribunale il suo arresto è stato convalidato, attenderà in processo in carcere.
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