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Duecento famiglie sfollate tra Sozzigalli e Secchia per il rischio inondazione

di Serena Arbizzi
Duecento famiglie sfollate tra Sozzigalli e Secchia per il rischio inondazione

Soliera. Cinquecento persone sono state evacuate con ordinanza del sindaco Allestita la palestra al centro polivalente di Limidi. Pattuglie antisciacalli in azione

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SOLIERA. L’incubo e la paura dell’alluvione tiene con il fiato sospeso i residenti delle zone vicino al fiume, ricomprese tra Sozzigalli e Secchia, da tempo, ma ieri, questo timore stava per trasformarsi in realtà. Per questo, nel pomeriggio, prima che l’ondata di piena attraversasse il Secchia all’altezza del ponte Bacchello, che collega Sozzigalli a Sorbara, il sindaco Roberto Solomita ha disposto a scopo precauzionale un’ordinanza con la quale ha imposto l’evacuazione di duecento famiglie che abitano nei pressi del fiume. E disposto la vigilanza attraverso pattuglie antisciacalli. Le zone più critiche riguardano la frazione di Secchia, appunto, e le vie fuori dal centro di Sozzigalli, come via Canale. Qui vi sono numerose abitazioni che verrebbero travolte dall’impeto dell’acqua, qualora esondasse oltre gli argini. La palestra comunale di Limidi è stata messa a disposizione dal primo pomeriggio di ieri alle famiglie evacuate. In particolare per chi non avesse la possibilità di essere ospitato da amici e parenti. L’amministrazione comunale, con la collaborazione della Croce Blu di Soliera e dei carabinieri, ha trasferito in strutture d’accoglienza carpigiane persone con “fragilità”, con problemi legati all’età o alla salute.

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«L’ordinanza riguarda il tratto di Sozzigalli che va dal Ponte dell’Uccellino fino alle campagne della frazione e include Secchia - spiega il sindaco Roberto Solomita - Questo tratto è lungo 8 chilometri e questo significa l’evacuazione di circa duecento famiglie. Si tratta di un numero di cittadini che varia dai 400 ai 500. Abbiamo allestito ad hoc la palestra al centro polivalente di Limidi, in via Papotti». L’assessore Andrea Selmi, insieme ai servizi sociali, ha coordinato l’arrivo in palestra a Limidi delle attrezzature necessarie per l’accoglienza delle persone sfollate. Insieme a Selmi, Ramona Vai, responsabile servizi sociali ed Emilia Renzulli.

«A beneficio di chi deciderà di trascorrere la notte qui in palestra potremo mettere a disposizione una brandina - spiega l’assessore Andrea Selmi - Molti cittadini hanno trovato accoglienza presso familiari o amici. La palestra rimane comunque a disposizione nel caso qualcuno decidesse di usufruirne. Qui a Limidi possono dormire oltre cento persone. Abbiamo già utilizzato questa struttura in occasione del terremoto. Ricordiamo, inoltre, che siamo a disposizione dei cittadini con particolari esigenze che avessero difficoltà a spostarsi» conclude Selmi.

Numerose operazioni di soccorso, infatti, ieri pomeriggio si sono rese necessarie nella zona di Soliera. «Sono stati attivati i mezzi d’emergenza tramite la Croce Blu di Soliera che ha risolto situazioni di criticità - aggiunge l’assessore - Grazie alla loro collaborazione abbiamo potuto mettere al sicuro persone con fragilità specifica. Parlando della zona dell’alluvione, i casi più gravi riguardano, in particolare, tre persone. Ricordiamo che se qualcuno avesse necessità specifiche, può telefonare ai servizi sociali. Anche i carabinieri hanno fornito un servizio prezioso».

Succede, infatti, che alcuni, soprattutto gli anziani, non vogliano abbandonare la propria abitazione. In casi come questo si provvede all’applicazione dell’ordinanza di evacuazione diramata dal sindaco per tutelare la sicurezza delle persone a rischio.

«La palestra di Limidi aveva già accolto gli alluvionati nel 2014 - sottolinea la responsabile ai servizi sociali Ramona Vai - Allora la situazione era molto complessa. Ora, il preavviso rispetto al passaggio della piena è stato dato con maggiore anticipo e pertanto i residenti nelle case vicine all’argine hanno potuto organizzarsi meglio scegliendo quali accorgimenti adottare una volta abbandonata l’abitazione».
 

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