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Molestie alla collega d’ufficio: condannato

Molestie alla collega d’ufficio: condannato

Scenate e minacce: il giudice non riconosce lo stalking ma infligge tre mesi a un 56enne modenese

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Prima la considerava una “amica”. Passava con lei lunghi momenti in ufficio a parlare e a darle consigli. Poi quando lei si è messa con un giovane ha iniziato a punzecchiarla, poi ad attaccarla e alla fine a litigare con lei davanti ai colleghi.

Ieri il modenese 61enne, un ex poliziotto oggi consulente, è stato condannato a tre mesi di carcere, pena sospesa, per le imputazioni di minaccia e molestie. Un reato minore rispetto all’accusa iniziale ben più grave, sostenuta dalla presunta vittima: stalking. Il giudice Cristina Bellentani ha infatti derubricato l’accusa in semplici molestie considerando che non si profilava un comportamento persecutorio ossessivo e che gli attacchi dell’uomo avvenivano sempre in ambito lavorativo, all’interno dello studio dove lavoravano: un’agenzia di consulenza sul lavoro e il commercio a Modena. La difesa, avvocati Cosimo Zaccaria e Alessia Massari, pur ritenendosi parzialmente soddisfatta per il reato ridotto, annuncia già il ricorso in appello.

I fatti risalgono a un periodo dal 2011 all’inizio 23013, quando l’impiegata 44enne, residente a Suzzara (Mantova), ha denunciato il collega. Oltre a lei, era preso di mira anche il nuovo fidanzato di lei - un modenese 41enne, col quale poi ha avviato una relazione stabile - per una serie di offese. L’ultimo episodio è scaduto, secondo l’accusa, in una scenata plateale dell’uomo davanti ai colleghi durante la quale ha attaccato con virulenza l’impiegata arrivando a minacciarla: diceva che le avrebbe puntato la pistola. Per la donna e il compagno, parti civili (assistite dall’avvocato Massimo Fiorillo) il giudice ha stabilito provvisionali da 5 e 3mila euro. Confiscata la pistola.(c.g.)

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