Campogalliano, la piena del Secchia: venti case circondate dall’acqua
Canossa (La Falda): «Piena all’improvviso, tutto sommerso in pochi minuti»
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MODENA. L’onda di piena è passata ma la paura no. La valanga d’acqua passata dai laghi di Campogalliano su via Madonna per poi riversarsi sulle campagne verso l’autostrada non se la ricorda nessuno così pesante. Ancora ieri mattina, mentre le idrovore dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile lavoravano a pieno ritmo per pompare l’acqua sui campi che storicamente servono come zona di allagamento, gli abitanti aspettavano con pazienza il via libera per rientrare.
I primi a passare di mattina presto sono stati proprio i pompieri, che si sono attivati per portare il fieno e il mangime con un gommone agli animali nella stalla.
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«Mai visto un lavoro del genere - dice Lorena Canossa, titolare del ristorante-agriturismo La Falda - Il locale è stato sommerso in pochi minuti, le difese con i sacchetti non sono serviti a nulla. Per noi l’arrivo dell’acqua non è una novità: ci siamo abituati, una o due volte all’anno. Finora non si erano superati i 30-40 centimetri e gli sbarramenti che sistemavamo in caso di esondazione funzionavano a dovere. Ma questa volta la velocità dell’acqua e la quantità inimmaginabile che si è riversata in questo punto sono stati tali da impedirci ogni argine supplementare. Abbiamo fatto appena in tempo a salvare qualche animale e poi abbiamo dovuto metterci in salvo anche noi. Che cosa troverò quando rientro? Non lo so. Certo, ci sono i frigoriferi pieni di provviste ma il peggio arriverà se si sono bruciati i motorini. Siamo alla vigilia delle feste, ci sono le prenotazioni e i clienti storici da accontentare. Spero proprio di riaprire per Natale in modo da dimenticare questi danni. Di perdite definitive si sono gli animali che tenevamo per le visite degli scolari, due maiali, tre capre e qualche coniglio. Ora bisognerà rimboccarsi le maniche e darsi da fare per ripulire tutto per bene».
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Una sua vicina di casa annuisce pensierosa mentre guarda la vigna di fianco a casa, i pezzi di legna buttati dappertutto, relitti dispersi di quella che sino a domenica era la scorta invernale per il camino.
«Abito qui da 20 anni ma na situazione così pesante non l’avrei mai immaginata - commenta -Quando ci sono situazioni a rischi guardo su un sito specializzato l’altezza del Secchia nei vari punti di controllo ; per esperienza so che quando a Lugo il Secchia supera i 196 centimetri allora avremo l’acqua fuori qui a Campogalliano in sei ore. Bene, stavolta l’altezza del fiume in quel punto ha raggiunto i 2 metri e 67 centimetri. La valanga d’acqua poi è arrivata in una manciata di minuti, mio suocero ha fatto giusto in tempo a mettere in salvo i cagnolini sul primo frigorifero che ha visto galleggiare e poi è salito sulle scale».
Quello che più scatena la collera delle due donne però è la polemica inutile che si è scatenata con i commenti su Fb.
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«Mi hanno attaccato perchè non sono riuscita a salvare tutti gli animali, neanche fosse colpa mia - protesta la signora Canossa - Siamo riusciti a salvarne diversi ma con i maiali che pesano quintali che dovevo fare quando l’acqua mi era già arrivata sopra la pancia?»
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