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Diffamazione: risarcimento per la modenese Time4Life

Diffamazione: risarcimento per la modenese Time4Life

Rivista web di geopolitica che l’accusò di spionaggio paga la Fangareggi. Che dà tutto all’associazione

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MODENA. Con un risarcimento e una remissione di querela si sta per chiudere il processo per diffamazione via internet contro Alessandro Lattanzio, 47 anni, siciliano, autore di scritti di geopolitica e curatore della rivista “Aurora”. La Procura lo considerava il responsabile dell’articolo nel quale oltre ad attaccare Greta e Vanessa, la due italiane rapite e liberate, si accusava di spionaggio Elisa Fangareggi, presidente di Time4Life International, in prima linea per aiutare i bambini sofferenti nei teatri di guerra, in questo caso, nei campi profughi ai confini con la Siria (era parte civile, assistita da Tiziano Panini).

Lattanzio è stato identificato al termine di indagini, ma il suo avvocato Salvatore Ganci sottolinea che potrebbe essere un omonimo. È possibile: il sito web “Aurora” non è una testata registrata in Italia ma si appoggia a un server estero e quindi sfugge alle leggi italiane sulla stampa, anche se Lattanzio - definito “gestore” e “curatore” del sito - è registrato. Che sia il gestore o un omonimo, in ogni caso il Lattanzio imputato è arrivato a un accordo stragiudiziale con la Fangareggi e ha pagato un risarcimento, come emerso ieri in udienza. Tutti soldi sono stati devoluti dalla Fangareggi a Time4Life per opere nell’ambito dei programmi dell’associazione. La richiesta di remissione è stata presentata; il giudice ora deciderà se chiudere il caso.

L’articolo incriminato, pubblicato nell’autunno 2014, ha avuto notevole diffusione. Poco dopo è stato ripostato tale e quale dal sito “Imola Oggi”. La Fangareggi era accusata di essere una spia della Nato: un agente segreto che agiva con la scusa di aiutare i profughi nei campi al confine turco; una che permetteva di infiltrare gruppi di ribelli armati.

A dimostrazione della sua attività sotto copertura, nell’articolo erano pubblicate delle foto presentate come compromettenti: Elisa con pezzi grossi legati alla Nato. L’articolo è stato pubblicato per la prima volta senza firma su “Aurora”, testata che tra articoli di geopolitica e di analisi politica internazionale presenta “polpettoni” spionistici che fanno il gioco di qualche intelligence.

Elisa era presentata in maniera livorosa come una spia a capo di un’ «ambigua associazione». Ma la Fangareggi ha respinto ogni accusa spiegando: «Ero alla Scuola di diritto internazionale umanitario a Sanremo dove ho seguito uno stage di 4 giorni e nelle foto sono con i docenti. Altro che incontri di spionaggio!»

Carlo Gregori
 

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