progetto “ero straniero”
Donne indiane e pachistane in visita al centro prelievi Avis
«È per noi un piacere avervi qui. Tenevamo, come Avis, a presentarci alle nuove cittadine, perché l’immigrazione porta forze nuove sul territorio. Era il 1953 quando abbiamo aperto la sezione di...
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«È per noi un piacere avervi qui. Tenevamo, come Avis, a presentarci alle nuove cittadine, perché l’immigrazione porta forze nuove sul territorio. Era il 1953 quando abbiamo aperto la sezione di Carpi: siamo ancora qui, con quasi 6 mila donazioni all’anno. Grazie a quanti, ogni mattina, vengono a donare». Con queste parole ieri Giovanna Arletti, vicepresidente di Avis Carpi, ha accolto al centro prelievi le donne delle comunità indiana e pachistana di “Ero Straniero”, il progetto di alfabetizzazione ed educazione civica per immigrati adulti. A sottolineare l’importanza di donare è stata poi l’assessore alle politiche sociali e sanità, Daniela Depietri: «L’Avis è una grande famiglia - ha affermato - e spero che anche voi vogliate entrare a farne parte. In questi giorni di emergenza fiumi ci hanno aiutato, presidiando i varchi, anche tanti ragazzi stranieri: abbiamo bisogno di lavorare insieme perché, al di là dell’origine, siamo tutti parte della stessa comunità». Medici e volontari hanno poi spiegato alle partecipanti i passaggi per diventare donatori. (camma)
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