Gazzetta di Modena

Modena

«No al ritorno del fascismo Coltiviamo la Memoria»

di Serena Arbizzi
«No al ritorno del fascismo Coltiviamo la Memoria»

Il presidente Bonaccini risponde alla manifestazione di domani dell’ultradestra «Luoghi simbolo come questo importanti contro il ritorno dell’antiebraismo» 

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Un’azione simbolica molto forte, un modo per tenere viva la memoria contro rigurgiti di epoche storiche in cui i valori della democrazia non erano garantiti dalla Costituzione.

La Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini ieri si è riunita in via straordinaria all’ex Campo di Fossoli. Il campo divenuto luogo di transito per ebrei e prigionieri politici destinati in Germania. Un gesto che assume un significato particolare, soprattutto in vista dell’imminenza della manifestazione dell’ultradestra, prevista per domani a Modena.

«Ogni giorno abbiamo a che fare con atti violenti e minacciosi, manifestazioni, irruzioni e spedizioni per lanciare avvertimenti dal chiaro stampo neofascista - ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini - così come assistiamo sempre più spesso al ricorso e all’esposizione di simboli che si rifanno al fascismo e al ventennio fascista, o all’anti-ebraismo, tutti segnali che non possiamo sottovalutare o far passare come sintomo di superficialità o leggerezza. Le istituzioni e la società civile fanno argine, ribadendo la forza della democrazia e della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione. Un impegno che dev’essere costante, alla base di ogni nostro gesto quotidiano. Da qui l’importanza del fare memoria, di luoghi simbolo come Fossoli, che ci richiamano al dovere di non dimenticare, una lezione sul passato di straordinaria attualità che mai come oggi rappresenta un monito cui ancorare il nostro presente. Per questo con la Giunta abbiamo deciso di radunarci a Fossoli, perché non si torna indietro, per gli uomini e le donne che hanno combattuto per darci un Paese libero, la cui memoria non può essere offesa e calpestata» conclude il presidente.

Plaude all’iniziativa della Giunta il sindaco Alberto Bellelli, il quale ha scelto di iniziare il mandato facendo tappa proprio all’ex campo di Fossoli nel 2014. Il primo cittadino era presente a Fossoli insieme al consigliere regionale Enrico Campedelli, alla direttrice della Fondazione ex Campo Fossoli Marzia Luppi e a Pierluigi Castagnetti, presidente della Fondazione che gestisce l’ex Campo e il Museo monumento al deportato politico e razziale.

In vista della manifestazione dell’ultradestra di venerdì, Castagnetti ribadisce quanto sia necessario lavorare «sulla formazione delle nuove generazioni e il dialogo per fare conoscere loro la gravità di quanto è accaduto 70 anni fa. Sono intrnsigente rispetto alle azioni violente. Ma credo che quando non ci sia evidente violazione del vincolo costituzionale le manifestazioni possano essere autorizzate».

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