Gazzetta di Modena

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Ponti riaperti, nel modenese la viabilità torna regolare

Ponti riaperti, nel modenese la viabilità torna regolare

Si riduce l’allerta, riaprono le scuole ma continua il monitoraggio dei corsi d’acqua anche di notte 

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MODENA. Passata la piena rimane la paura e si concretizza sempre di più un sentimento di amarezza e rassegnazione per chi è stato colpito dall’esondazione.

La giornata di ieri è quella che ha ridotto l’allarme di questi giorni: la viabilità è tornata quasi alla normalità, le scuole hanno riaperto ma resta la conta dei danni.

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Ha riaperto durante la notte di ieri a Modena il ponte sul Secchia tra la tangenziale di Modena (uscite 11 e 12) e la sp 413 nazionale per Carpi, la cui chiusura martedì aveva causato il blocco della circolazione tra Modena e provincia. Così ha riaperto al traffico anche la rotatoria di San Pancrazio, di collegamento tra Modena, Carpi e Campogalliano.

Ieri mattina riaperto anche Ponte Alto, chiuso da lunedì sera per la piena del fiume Secchia che ha toccato livelli tra i più alti mai registrati.

Aperto anche il ponte dell'Uccellino tra Modena e Soliera, mentre la Provincia ha riaperto il ponte di Navicello vecchio.

Per tutta la notte è proseguita anche l’attività di monitoraggio degli argini attuata dal sistema di Protezione civile (una cinquantina i volontari del coordinamento comunale impegnati nel corso della giornata e per la notte) che ha presidiato l’evolversi della situazione di criticità idraulica iniziata dalla giornata di lunedì con la piena del Secchia che, transitata a ponte Alto nel primo pomeriggio di martedì 12 dicembre, ha toccato livelli tra i più alti mai registrati. Alti anche i livelli del Panaro, ma senza particolari criticità.

La Regione ha già fatto un primo punto della situazione. Quanto ai danni, nelle prossime ore sarà possibile fare una valutazione economica, con anche l’avvio della ricognizione analitica di quelli subiti da soggetti privati e attività produttive interessati dagli allagamenti.

Appaiono già evidenti le esigenze di interventi di somma urgenza necessari per i ripristini e il rafforzamento temporaneo degli argini, gli interventi di pulizia e di messa in sicurezza delle aree allagate per consentire il rientro della popolazione evacuata, la riapertura della viabilità interrotta e il ripristino delle strutture danneggiate, oltre a interventi immediati della riduzione del rischio residuo per evitare che il ripetersi di eventi analoghi possa generare danni ancora maggiori.


 

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