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Spese pazze: il giudice assolve il modenese Luciano Vecchi "Il fatto non sussiste

Spese pazze: il giudice assolve il modenese Luciano Vecchi "Il fatto non sussiste

L'ex consigliere regionale assolto insieme a tutti gli imputati, tutti ex consiglieri regionali appartenenti al gruppo del partito democratico. Condannato soltanto l'ex-segretario regionale Monari Soddisfatto Vecchi la mia onestà, la correttezza dei miei comportamenti e l'inconsistenza delle accuse che mi erano state rivolte.

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BOLOGNA. Il Tribunale di Bologna ha assolto “perché il fatto non sussiste” l’ex consigliere regionale modenese del Pd Luciano Vecchi che era stato coinvolto nell’indagine giudiziaria sulle spese dei Gruppi consiliari in Regione. In questo filone di inchiesta relative alle spese dei consiglieri regionali erano a processo esponenti del Pd. Gli imputati sono tutti assolti tranne l'ex capogruppo Marco Monari, condannato a quattro anni e quattro mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici e alla confisca di 23.413,59 euro.

Questa la decisione del collegio del tribunale di Bologna, presieduto dal giudice Stefano Scati, nei confronti di 13 ex consiglieri regionali dell'emilia-romagna del Partito Democratico accusati di peculato per una serie di rimborsi ricevuti tra giugno 2010 e dicembre 2011, e ritenuti illegittimi dalla procura, che con la pm Morena Plazzi aveva chiesto sei condanne e sette assoluzioni.

I giudici hanno quindi respinto in buona parte le richieste di condanna della procura, che aveva chiesto cinque anni di carcere per Monari, due anni e sei mesi per Luciano Vecchi, due anni e tre mesi per Rita Moriconi e un anno e sei mesi per Thomas Casadei, Vladimiro Fiammenghi e Roberto Piva.

Accolte, invece, le richieste di assoluzione per Marco Carini, Gabriele Ferrari, Roberto Garbi, Mario Mazzotti, Roberto Montanari, Giuseppe Eugenio Pagani e Damiano Zoffoli. Duplice la formula con cui sono state motivate le assoluzioni: per alcune spese gli ex consiglieri sono stati assolti perchè il fatto non costituisce reato, mentre per altre l'assoluzione è arrivata perchè il fatto non sussiste. Ora si attendono le motivazioni della sentenza, che dovrebbero essere depositate nel giro di 40 giorni.

Soddisfatto Luciano Vecchi. Ecco la sua dichiarazione: “La sentenza di assoluzione "perché il fatto non sussiste" pronunciata oggi dal Tribunale di Bologna nei miei confronti - relativa al procedimento sulle spese dei gruppi consiliari della Regione Emilia-Romagna - riconosce la mia onestà, la correttezza dei miei comportamenti e l'inconsistenza delle accuse che mi erano state rivolte. Ho sempre improntato la mia vita personale, il mio impegno politico ed istituzionale, al rispetto della Legge, alla sobrietà dei comportamenti e all'assoluto rispetto del bene comune. Mi auguro che, a questo punto, la vicenda giudiziaria che mi riguarda sia definitivamente conclusa. I cittadini modenesi hanno avuto un'ulteriore conferma che chi, come me, li ha rappresentati ed amministrati, si è sempre comportato correttamente”.

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