Carpi, concerto di Natale a Palazzo Pio con il coro gay Komos
Il gruppo bolognese si esibirà con un variegato repertorio L’anno scorso un’apparizione anche al talent di Belen
CARPI. Un anno fa erano saliti sul palco del noto programma televisivo “Tù sì que vales”, su Canale 5, intonando a cappella il sempiterno successo di Gigliola Cinquetti, “Non ho l’età”, e riscuotendo il parere positivo dei quattro giudici e uno scroscio di applausi da parte del pubblico. Domenica si esibiranno a Carpi, più precisamente nella Sala dei Cimieri di Palazzo dei Pio.
Si tratta dei coristi del coro omosessuale Komos, una “formazione che ha un preciso progetto sociale e un messaggio da inviare alle persone”, come aveva spiegato il portavoce del gruppo nel corso dell’apparizione televisiva. Dopodomani, dunque, dalle 18 alle 20, la città dei Pio ospiterà per la prima volta il Concerto di Natale Lgbt, sigla utilizzata come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.
«Un’occasione per farci gli auguri in un luogo meraviglioso!», si legge nell’invito all'evento organizzato da Komos. Nato nel 2008 a Bologna, il Coro Gay rappresenta la prima formazione corale di questo tipo in Italia, creata con lo scopo di diffondere un messaggio di uguaglianza e di sostegno alla lotta all’omofobia, promuovendo una cultura di rispetto nei confronti di tutti gli orientamenti sessuali attraverso la musica. Un inedito appuntamento natalizio, dunque, ma assai significativo.
La scaletta del concerto prevede un ricco carnet di brani: da Summertime di Gershwin a Somebody to love dei Queen, da La Campana di Donizetti alla Capricciata e Contrappunto Bestiale alla Mente di Banchieri ad Almeno tu nell’universo, portata al successo da Mia Martini. Ma non mancheranno i più tradizionali Adeste Fideles, Stille Nacht e Carol of the Bells, tra gli altri. Una poliedricità maturata con il tempo.
Il fondatore e direttore di un tempo infatti, Paolo Montanari, amante della musica colta aveva subito dato un forte imprinting al repertorio della formazione affrontando brani che spaziano dal '500 sino a quelli di fine '800, mentre i direttori musicali che si sono succeduti successivamente hanno contribuito ad ampliare il repertorio che, oggi, presenta brani di ogni genere, dai pezzi d’opera sino a toccare gli Abba.
Un evento che si prospetta di pregio e di grande qualità. Diversi, infatti, sono i Festival internazionali e i palcoscenici dove Komos si è esibito: Irlanda, Francia, Olanda e presto anche la Germania. E ovviamente Carpi.
L’accesso allo spettacolo non prevede alcun costo fisso, ma un’offerta libera fatta direttamente sul posto. È, tuttavia, necessario prenotarsi, inviando una mail a alberto@arcigaymodena.org.
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