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Diventa stalker per l’eredità: donna condannata a un anno
PAVULLO. Condannata a un anno di carcere (anche se la pena è stata sospesa) per la troppa foga messa in una questione di eredità che l’ha portata a diventare la stalker dei suoi parenti...
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PAVULLO. Condannata a un anno di carcere (anche se la pena è stata sospesa) per la troppa foga messa in una questione di eredità che l’ha portata a diventare la stalker dei suoi parenti sostanzialmente per le troppe telefonate che faceva loro. È una storia che porta a Benedello (Pavullo), giunta ieri a sentenza dopo diversi anni di causa. Una classica lite famigliare per l’eredità dei genitori, che ha portato un fratello a denunciare l’altro fratello e la moglie di lui, che è la signora in questione, una 46enne originaria della Campania. Condannata dal giudice Domenico Truppa nell’ambito di un procedimento che ha visto denunce e controdenunce, con frasi del tipo “io non ti do niente dell’eredità”, e un telefono che squillava troppo spesso, con insistenza tale da qualificare il reato di stalking. Tutto per abitazioni e uno stallone a Benedello, appunto. Il processo, iniziato nel 2013, è giunto a conclusione ieri pomeriggio con una condanna nonostante di fatto non vi fosse più il pomo della discordia: la lite infatti si è già conclusa in sede civile con una transazione. (dm)
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