Modena. Per Monica, Babbo Natale è una passione da collezionare
Il fascino delle feste all’origine di un’originale collezione «Ora possiedo 200 pezzi provenienti da tutto il mondo»
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Escono dalle loro casette il giorno dell’Immacolata Concezione e prendono posto, in modo ordinato, proprio come fossero soldatini, sulla credenza in salotto. Accolgono così gli ospiti, col le loro facce paffute e sorridenti, e gli abiti dalle cinquanta sfumature di rosso. Chi sono? Gli oltre 200 Babbo Natale collezionati da Monica Ansaloni. La modenese, docente di Scienze motorie all’istituto scolastico Elsa Morante di Sassuolo, ci ha fatto entrare nel suo magico regno.
Dove nasce la passione per questa figura natalizia?
«L’attesa del Natale mi ha sempre affascinato - racconta Ansaloni - fin da bambina. E, con l’atmosfera natalizia, trasmessa dai miei genitori, mi è stata tramandata anche la passione per Babbo Natale. Il primo me l'ha regalato mio nonno: era dentro ad una scatolina di fiammiferi, li chiamavano “Paciocchini”. Così è iniziata la mia collezione: ora ne ho più di duecento».
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Da dove arriva l’esercito dei Babbo Natale?
«Da tutto il mondo: ce n’è uno che proviene da Las Vegas, un altro dalla Russia, un altro ancora da Dubrovnik, in Croazia. Quello che arriva da più lontano credo sia quello originario dei Caraibi, e si presenta, naturalmente, con la tavola da surf e il costume da bagno. Non c’è luogo in cui sono stata, dove non abbia trovato un Babbo Natale».
Come ogni collezione che si rispetti, gli oggetti che ne fanno parte, proprio come accade ai Babbo Natale in questione, hanno caratteristiche precise, che ritornano.
«Innanzitutto devono essere statuitine e non peluche. Tuttavia, se me li regalano li tengo volentieri. Ma, la caratteristica più importante è la loro espressione: devono essere sorridenti, simpatici».
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Anche i materiali cambiano.
«Sì, la maggior parte sono in ceramica, poi ci sono alcuni pezzi della collezione in legno, in tessuto, e anche qualche candela a forma di Babbo Natale. Inoltre ho trovato, anni fa, un portachiavi della Lego a forma di Babbo Natale. Così, come varia il materiale di cui sono fatti, cambia anche il valore economico: si va da quelli che costano pochi euro, trovati nei mercatini, fino a quelli più costosi, pregiati e antichi. In tutti i casi, ogni figura è un ricordo legato ad una persona, a un viaggio o ad un particolare momento della vita».
Un’amante di Babbo Natale non può non esser stata nel paese d'origine di Babbo Natale.
«In tanti pensano che sia a Rovaniem in Finlandia, ma non è così: si trova in Turchia, nella città di Myra. Babbo Natale deriva da San Nicola che si è trasformato in Santa Claus e San Nicola di Bari non è barese, bensì un vescovo turco».
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