Modena, sabato niente lezioni alle scuole medie ma soltanto dal 2019
L’assessore all’istruzione Cavazza ha spiegato il percorso «Scelta educativa, un iter condiviso senza referendum»
MODENA. Sì al sabato a casa per le scuole medie modenesi, ma solo tra due anni, dall’anno scolastico 2019-2020. E sì anche a un patto con i dirigenti per risolvere i problemi relativi alle iscrizioni. Sono le novità emerse ieri pomeriggio in Consiglio comunale, dove l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza ha risposto a due insidiose interrogazioni presentate dalla consigliera Pd Grazia Baracchi sull’organizzazione delle scuole, un tema caldo sia per il caos iscrizioni dell’anno scorso, sia per la prospettiva del sabato a casa alle medie. Partendo dalla prima istanza, quella che chiedeva aggiornamenti sull’organizzazione oraria e sul percorso per arrivare alla chiusura delle medie al sabato, l’assessore ha spiegato che «sul tema si è avviata una riflessione con dirigenti e presidenti dei consigli di istituto: con tutti si è convenuto che il punto centrale è una scelta consapevole di tipo educativo, pertanto il tema non può essere ridotto ad un referendum su “sabato sì o sabato no”. Sulla riorganizzazione oraria si è quindi convenuto un percorso comune che prevede innanzitutto la definizione da parte del collegio docenti di ciascun comprensivo di una prima proposta con uno o più scenari; successivamente, la proposta sarà presentata al consiglio d’istituto per un primo confronto interno. Poi potranno essere organizzate assemblee con i genitori del comprensivo e il coinvolgimento dei comitati genitori: ciascun consiglio delibererà quindi sulla proposta finale e si arriverà infine alla definizione di una proposta complessiva da parte del sistema scolastico della città». Per quanto riguarda la tempistica, però, chi sperava di vedere le scuole chiuse al sabato già dal 2018 dovrà aspettare: l’assessore ha infatti spiegato che l’avvio della nuova organizzazione partirà dall’anno scolastico 2019-2020. Per quanto riguarda le iscrizioni - che si potranno presentare dal 16 gennaio al 6 febbraio prossimi - la consigliera dem aveva chiesto «se sono state apportate modifiche al regolamento e quali azioni informative alle famiglie sono state pensate».
Parole a cui l’assessore ha replicato spiegando che «il passaggio da un sistema scolastico ibrido a un sistema omogeneo di istituti comprensivi ha avuto riflessi significativi anche sulla gestione delle iscrizioni. Già dallo scorso anno, insieme ai dirigenti scolastici, si era elaborato un protocollo d’intesa sulle iscrizioni che rendesse quanto più omogenei e meno discrezionali i criteri per l’accettazione delle iscrizioni. Alla luce dell’esperienza maturata e delle criticità emerse, ora il regolamento è stato affinato, e soprattutto sono state ulteriormente esplicitate le modalità di applicazione attraverso una sorta di patto tra i dirigenti e il Comune».
Per quanto riguarda i criteri, Cavazza ha fatto notare che le priorità resteranno le stesse: appartenenza al comprensivo in primo luogo e allo stradario del comprensivo in seconda istanza. «In questi mesi - ha detto ancora - si è lavorato per applicare nel modo migliore possibile la norma del ministero che fissa il diritto prioritario basato sull’appartenenza allo stesso comprensivo. Criterio che non può essere applicato a tutti, in particolare agli alunni residenti a Modena che non frequentano una scuola primaria statale, ed è infatti principalmente a carico di alcuni di loro che lo scorso anno ci sono state criticità. Pur fatta salva la precedenza a quelli dello stesso comprensivo, questi alunni accederanno alla scuola secondaria di primo grado sulla base del criterio della residenza nello stradario del comprensivo, secondo modalità condivise anche con i dirigenti delle scuole paritarie e con i rappresentanti dei genitori». Ma la principale innovazione apportata consiste nell’istituzione di un tavolo di regia che comprende i dirigenti scolastici in collaborazione col Comune, che opererà a garanzia di tutti gli studenti tramite l’applicazione condivisa dei criteri fissati.
Luca Gardinale
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