Modena, via libera della Provincia ai 550 alloggi Morane-Vaciglio
Si tratta della discussa variante, difesa dal sindaco-presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli di fronte alle critiche dei comitati e non solo, che farà sorgere 550 nuovi alloggi in un'area attrezzata anche con aree verdi, dove fra l'altro qualche movimento verso il cantiere si è già visto.
MODENA. Via libera senza osservazioni Urbanistiche, da parte della Provincia, alla variante al piano particolareggiato "Area Nuova Estense-Vaciglio" del Comune di Modena, anche se vengono poste prescrizioni sismiche e ambientali.
Si tratta della discussa variante, difesa dal sindaco-presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli di fronte alle critiche dei comitati e non solo, che farà sorgere 550 nuovi alloggi in un'area attrezzata anche con aree verdi, dove fra l'altro qualche movimento verso il cantiere si è già visto.
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Nel suo documento, approvato dal consiglio oggi con il voto contrario dei consiglieri di centrodestra antonio platis, marco caiumi e roberto benatti, la provincia, in sede di parere tecnico, chiede unicamente "specifici approfondimenti di natura geotecnica e sismica", tenendo conto delle novità normative introdotte dalla Regione e di quanto previsto dallo studio di microzonazione sismica eseguito dal comune stesso nel 2015.
Alla discussione Muzzarelli non ha partecipato, in quanto, precisa la provincia in una nota, "la delibera riguarda una funzione di controllo sugli strumenti urbanistici del Comune di Modena". Tra gli altri interventi, platis ha chiesto informazioni sui tempi di rilascio del parere che hanno superato di 60 giorni previsti dalla normativa (i tecnici della provincia hanno chiarito che è stato necessario attendere il parere indispensabile dell'arpae, come peraltro prevede la legge).
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Nel rapporto ambientale dell'Arpae, Allegato al documento della Provincia, esprimendo parere favorevole alla variante si indicano alcune prescrizioni e osservazioni, appunto non urbanistiche, per migliorare l'impatto ambientale "con particolare riferimento al traffico indotto, all'inquinamento atmosferico ai carichi idraulici, fognari e al rumore".
Tra le richieste figurano "una più puntuale specificazione sulla realizzazione di barriere acustiche già previste nella relazione previsionale di clima acustico, una progettazione della viabilità in grado di ridurre ulteriormente rumore e impatto ambientale" così come "sistemi di raccolta delle acque meteoriche dalle coperture degli edifici (anche a uso irriguo), oltre a parcheggi permeabili e alla riduzione del consumo di acqua".
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Platis e Caiumi, comunque, ritengono il via libera sostanziale a vaciglio "un paradosso, se consideriamo che nell'assemblea precedente avevamo votato una convenzione per il 'consumo zero' del territorio di modena: altro che riqualificazioni e riutilizzo del territorio, qui si va avanti per la strada di costruire e asfaltare la campagna". A ciò, per il centrodestra, "si aggiunge l'ulteriore follia della riforma delrio, che mette in capo alla provincia le valutazioni sull'operato del capoluogo costringendo il consiglio provinciale a deliberare in merito al parere tecnico".
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