Gazzetta di Modena

Modena

al teatro pavarotti IL 15 FEBBRAIO CON L’UNICEF 

Uto Ughi suona per i “bambini sperduti”

Uto Ughi suona per i “bambini sperduti”

Il celebre violinista Uto Ughi sarà a Modena il 15 febbraio, alle 21, per tenere, accompagnato al pianoforte dal maestro Marcello Mazzoni, un concerto al Teatro Pavarotti. Un concerto, a favore dei...

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Il celebre violinista Uto Ughi sarà a Modena il 15 febbraio, alle 21, per tenere, accompagnato al pianoforte dal maestro Marcello Mazzoni, un concerto al Teatro Pavarotti. Un concerto, a favore dei “bambini sperduti”, di cui l'Unicef si occupa con opportuni mezzi e azioni. Un'operazione straordinaria da parte dell'Unicef Italia perché bambini rifugiati e migranti possano godere di assistenza, protezione, di un aiuto adeguato per esercitare i loro diritti. In questa operazione Unicef Modena è ancora in prima fila, perché impegnata, anche il prossimo anno, in eventi di grande rilievo per la raccolta di fondi. Certo, la situazione internazionale è drammatica, se si pensa che sono a decine di migliaia i bambini che attraversano le frontiere da soli. Nel 2016 se ne contano 28.223 su un totale di 181.436 persone sbarcate. «Necessario intervenire sostiene il presidente Unicef Modena Lorenzo Iughetti - là dove c'è bisogno, senza improvvisazione. È l'Unicef c'è sempre. La nostra iniziativa ha una valenza economica ma soprattutto culturale, perché professionisti eccellenti, come Uto Ughi, che il mondo ci invidia, si mettono a disposizione per una causa nobile. Chi fa cultura deve trasmettere cultura. È bene promuovere questo evento anche come dono per amici e i biglietti sono già disponibili online». Per Fiorella Balli, della direzione Unicef, è necessario giungere all'integrazione: «questi bambini non hanno né assistenza, né da mangiare e non possono nemmeno frequentare la scuola. Gli sperduti in Italia sono 1750: il che vuol dire, prostituzione, droga, vendita d'organi. A ciò si oppone fermamente l'Unicef, il cui programma di interventi è ben visibile su internet».

«Le difficoltà sono per milioni di bambini nel mondo e la nostra comunità - dice il sindaco Muzzarelli - si adopera per quelli che giungono da noi. Stiamo creando delle opportunità, con iniziative che possano assicurare nella scuola una migliore integrazione. Bisogna dar loro la cittadinanza perché si possano rendere conto che vivere da noi vuol dire avere dei diritti ma anche dei doveri». (m.f.)



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