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Allagamenti, chiesto lo Stato di emergenza

Allagamenti, chiesto lo Stato di emergenza

La Regione invia il report danni al Governo: 30 milioni per i privati, 75 per gli interventi d’urgenza

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CAMPOGALLIANO. «Tutti devono avere una risposta, nessuno escluso». Questa la promessa del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ieri ha firmato la richiesta di stato di emergenza che verrà immediatamente inviata al Governo. La richiesta riguarda le esondazioni a Modena, Parma e Reggio, oltre al gelicidio che ha colpito l’appennino. La stima dei danni, avviata nelle ore successive alla crisi, è di 105 milioni di euro complessivi: 30 alle strutture private e 75 per le somme urgenze, già avviate o da attivare, compresa la riduzione del rischio residuo, ovvero i lavori necessari per evitare danni uguali o maggiori da analoghi eventi futuri. Dalla stima sono ancora escluse le imprese: normalmente la raccolta delle informazioni richiede più tempo e nei prossimi giorni, non appena le associazioni di categoria e le imprese avranno inviato ai Comuni una prima documentazione, sarà possibile avere un quadro preciso. «Abbiamo già chiuso il rapporto con la prima conta dei danni, per inviare al Governo la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale - affermano il presidente Bonaccini e l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo - Le aree e i cittadini colpiti, in particolare quelli di Lentigione, non possono attendere. Dopo lo stanziamento dei primi 2 milioni di fondi regionali per l’immediata urgenza vogliamo continuare a dare risposte rapide ed efficaci per ristabilire al più presto la sicurezza del territorio, per far rientrare le persone nelle loro case e far ripartire imprese e attività produttive». Il presidente Bonaccini ha anche firmato il decreto con cui ha dichiarato lo stato di crisi regionale che, per i prossimi 90 giorni, atto che permette all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile di realizzare lavori specifici o altri interventi “indifferibili e urgenti”, nonché misure temporanee di assistenza a nuclei familiari evacuati da abitazioni inagibili, oltre ad adottare tutti i provvedimenti amministrativi necessari. Per quanto riguarda i privati, la ricognizione del danno sarà in autocertificazione. I lavori di ripristino delle abitazioni danneggiate saranno documentate con foto, fatture e qualsiasi altro documento valido a fini fiscali sulle opere eseguite.

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