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Botte, scritte e vandalismi Un arresto e tre denunce

di Stefano Totaro
Botte, scritte e vandalismi Un arresto e tre denunce

Una telecamera danneggiata, divelti specchietti: ora sono al vaglio tutti i filmati  Il questore: «Un’azione congiunta, responsabili non solo quelli arrivati da fuori»

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Il bollettino del giorno dopo: un arrestato, tre denunciati, muri imbrattati, specchietti di auto divelti, una telecamera di videosorveglianza danneggiata, sei poliziotti lievemente feriti, fogli di via di tre anni e la previsione pressoché certa che ben presto fioccheranno altri provvedimenti e denunce dopo che saranno visionati tutti i filmati girati in largo Porta Bologna e non solo. Dal Questore inoltre una considerazione che si basa sui fatti: la responsabilità dei disordini non cade solo su autonomi venuti da fuori ma si è trattato di una “azione congiunta”.

I boati delle bombe carta lanciate ieri contro la polizia durante la manifestazione di antagonisti autonomi e di altri antifascisti senza sigle, hanno lasciato spazio alle condanne non meno forti delle violenze, di una situazione di piazza che è degenerata. Presidio in centro delle associazioni, quello degli anarchici completamente confluito poi in via Emilia, poi il presidio dell’ultradestra contro lo ius soli con 150 persone blindate al monumento ai Caduti e il raggruppamento di circa trecento persone in largo Porta Bologna dove era chiara la presenza anche di autonomi venuti da fuori.

«C’è stato il fronteggiamento e il fitto lancio di petardi, bombe carta, bottiglie e fumogeni all’indirizzo degli agenti - spiega il questore Filippo Santarelli - abbiamo sequestrato numeroso materiale al pomeriggio nascosto tra le aiuole di largo Porta Bologna (sassi, sampietrini, bottiglie, grosse pietre, tubi e bastoni), e poi dopo le cariche abbiamo recuperato mazze, tondini di ferro e altri oggetti ancora atti ad offendere. I poliziotti feriti sono sei, del reparto Mobile: la prognosi va dai tre ai sette giorni, si tratta quindi di lievi contusioni».

Due i fermati negli scontri: uno è stato arrestato. È un 28enne di Parma, che ha riferito alla polizia essere un autonomo. Incensurato, ha patteggiato ieri in tribunale una pena di sei mesi per resistenza al pubblico ufficiale (nel reato era compreso anche quello di camuffamento).

È libero ma nei suoi confronti, così come per l’altro fermato poi denunciato (un giovane di nazionalità inglese residente a Bologna) , è stato emesso un foglio di via che vieta loro la nostra città per tre anni.

«Gli altri due - prosegue il questore- li abbiamo denunciati mentre erano al pronto soccorso per ricorrere alle cure dei sanitari: sono due di Modena, sono del Guernica. Poi l’esame delle immagini ci dirà magari altre cose, ma è stata sicuramente un’azione congiunta, per cui non erano solo di fuori». Ma non è finita.

«Sono in corso indagini della Digos: stiamo visualizzando i video delle telecamere cittadine, le riprese fatte dai numerosi operatori di polizia scientifica presenti in strada e stiamo analizzando i rapporti fatti dalle altre forze dell’ordine e dalla Municipale. Tutto questo ci descrive tutta una serie attività che costituiscono reato: resistenza, lancio pericoloso di oggetti, imbrattamento di muri e danneggiamento. Quindi insomma il grosso del lavoro ancora è in atto, però la risposta è stata pronta».

Non vanno infatti dimenticati gli atti vandalici alle auto in corso Cavour, le scritte sui muri, le bombe carta lanciare dentro al cortile dell'Accademia, la telecamera danneggiata all’incrocio tra corso Cavour e viale Fontanelli.

«Una cosa che ci tengo a dire - conclude il questore - è che effettivamente qui sono stati bravi sia le pattuglie della polizia municipale che la società degli autotrasporti: i l disagio per i cittadini è stato minimo nel senso che abbiamo chiuso solo quando era necessario e non ci sono stati, almeno così mi risulta, grossi problemi per la mobilità. Questo è importante, perché uno dei timori era che ci fossero gravi ripercussioni sul traffico».

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