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Carpi, omicidio di Kim e Lorenzo Indagato anche il padre

Carpi, omicidio di Kim e Lorenzo Indagato anche il padre

I pm vogliono capire se, conoscendo i problemi della moglie, ha protetto i bimbi «Accetto, ma non temo». La carpigiana Antonella Barbieri soffre di deliri: è ancora in ospedale

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CARPI. Andrea Benatti, il papà dei due bambini uccisi dalla moglie carpigiana Antonella Barbieri, è indagato - a sua garanzia - dalla Procura di Mantova. Il magistrato vuole accertare se, da parte del genitore, vi siano responsabilità legate alla sua funzione di tutore e di titolare della patria potestà. In estrema sintesi se, accorgendosi del comportamento della moglie, ha cercato di adottare delle precauzioni a tutela dei figli. Pochi giorni fa Benatti era stato inizialmente sentito dal sostituto procuratore Andrea Ranalli, titolare delle indagini, quale persona informata dei fatti, poi qualcosa dev’essere cambiato, perché successivamente il 39enne è stato affiancato dall’avvocato di fiducia. «Accetto con rassegnazione quello che sta accadendo. È giusto che i magistrati indaghino, ma io non ho nulla da temere», ha detto il padre.

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Intanto sono state eseguite le autopsie sul corpo di Lorenzo, 5 anni, e su quello di Kim di 2 anni. Un esame importante per stabilire oltre che le cause della morte anche la tempistica dei tragici eventi. In ballo c’è la premeditazione che aggraverebbe in modo molto pesante la posizione giudiziaria della donna. Ad occuparsene la dottoressa Elisa Vermiglio, della Medicina legale di Verona che dopo l’intervento a Mantova si è spostata a Modena. Con lei il consulente della difesa della donna Morena Lusetti di Reggio Emilia. Le salme dei due bambini uccisi dalla loro mamma in un giorno di follia, saranno portate martedì mattina nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Viadana. Là, chi vorrà, potrà partecipare a una veglia di preghiera prima dei funerali che saranno celebrati, con tutta probabilità, nella giornata di mercoledì. Nella giornata di ieri il magistrato ha infatti concesso il nulla osta per la sepoltura.

Risulta poi sempre più delicato l’equilibrio psichico della madre che ha ucciso i due figli e poi ha tentato di suicidarsi. Rimane ricoverata al Santa Maria Nuova sempre nel reparto di Anestesia e Rianimazione semintensiva post-operatoria, ma ora Antonella Barbieri è sottoposta a terapie obbligatorie visto il precipitare delle sue condizioni psichiatriche già da mercoledì. Cure che vengono al momento assicurate dai medici dell’ospedale di Reggio Emilia, ma ora potrebbe profilarsi un trasferimento della donna in una struttura idonea ad affrontare problemi psichiatrici (in un ospedale? In un carcere attrezzato come quello di Opera a Milano? In una delle strutture riabilitative introdotte con la chiusura degli Opg e conosciute come Rems?).

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In Procura stanno studiando gli atti relativi al recente ricovero (settembre-ottobre) nelle strutture psichiatriche degli ospedali Oglio Po di Casalmaggiore (Cremona) e Pieve di Coriano, e alla seguente presa in carico terapeutico, dal 9 ottobre scorso, da parte del Centro psico sociale (Cps) di Suzzara. Dalle cartelle cliniche in mano agli inquirenti emergerebbe un quadro di «grave disagio psichico». I medici che l’hanno avuta in cura avrebbero aggiunto che soffriva di “deliri acustici e visivi”. Un sintomo di una malattia più profonda, a livello psichico, che l’aveva portata in diverse occasioni ad esternare questo disagio.

«Stiamo lavorando senza sosta - dice il procuratore capo Manuela Fasolato - per cercare di mettere insieme i pezzi di questa tragica vicenda e accertare possibili ulteriori responsabilità».
 

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