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Cinema Cavour, la diocesi pronta a sedersi al tavolo con il Guernica

«Pronti a sederci ad un tavolo per parlare dei temi legati agli spazi sfitti e inutilizzati della città, per rispondere a domande e aspettative delle persone, soprattutto le più bisognose. Ma al...

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«Pronti a sederci ad un tavolo per parlare dei temi legati agli spazi sfitti e inutilizzati della città, per rispondere a domande e aspettative delle persone, soprattutto le più bisognose. Ma al tempo stesso auspichiamo di tornare quanto prima in possesso del cinema Cavour, proprio per portare a termine un progetto che vuole aiutare chi ha bisogno».

È questo, in sintesi, il significato di fondo del nuovo intervento della diocesi di Modena a proposito dell’occupazione dell'ex Cinema Cavour da parte del collettivo Guernica. Un’occupazione iniziata quindici giorni fa e che ancora prosegue, nonostante la disponibilità, a parole, degli occupanti di restituire le chiavi alla diocesi proprietaria degli spazi. Da qui il nuovo intervento dopo la “Nota” pubblicata una settimana fa sul settimanale Nostro Tempo.

«La struttura - ricorda la diocesi - chiusa da una quindicina di anni, come già ricordato, è stata destinata dalla diocesi, grazie alla Fondazione Auxilium, a diventare una seconda sede per la mensa Ghirlandina, a servizio della città e dei poveri; a tale scopo è già stato avviato da tempo l'iter che permetterà di dare questa nuova destinazione sociale ad uno spazio che attualmente non è a norma».

A questo proposito la diocesi ricorda il proprio impegno sul fronte sociale. «La diocesi - prosegue infatti la nota - promuove, con i propri mezzi, la sensibilizzazione della città sull'uso degli spazi sfitti e inutilizzati e continuerà ad andare incontro alle necessità emergenti, secondo le proprie risorse; svolgendo in tal modo anche un compito di sostegno, supplenza e cordiale collaborazione nei confronti della società civile e della pubblica amministrazione». Da qui la disponibilità ad affrontare anche con gli occupanti, come con tutti i soggetti interessati, i temi legati a spazi vuoti e da riutilizzare.

«Da parte sua la diocesi, - prosegue la nota - attraverso i propri organismi dedicati, desidera continuare a coinvolgere nella riflessione e nell'operatività tutti quei soggetti sociali che possono offrire un contributo di idee e collaborazioni pratiche. In questo spirito la diocesi è pronta a partecipare ad un tavolo di confronto su tali temi con i soggetti istituzionali e associativi interessati, utile per il raggiungimento di obiettivi comuni, e sulla base della disponibilità del collettivo a riconsegnare alla proprietà le chiavi del Cinema Cavour».

A questo punto la parola passa agli occupanti. Riconsegneranno le chiavi?

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