Il sindaco: «Scontri da condannare senza alcun appello»
Muzzarelli: la lotta al nazifascismo non si fa copiandone i metodi violenti o aggredendo chi fa il proprio dovere
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Dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli arriva una «ferma condanna, senza alcun appello, per gli scontri provocati ieri sera dai cosiddetti “antagonisti” al presidio che si è svolto in città»
All’indomani degli scontri che si sono verificati in centro storico l’altra sera, il primo cittadino, che pure lui ha manifestato al presidio sotto alla Ghirlandina, davanti al sacrario ai caduti partigiani modenesi, organizzato dalle associazioni, non usa giri di parole per condannare quanto è accaduto il largo Porta Bologna, con carica della polizia, manganellate, feriti, fermi, arresti e denunce e non solo, con anche atti vandalici e scritte che hanno deturpato le colonne del teatro e i muri di corso Canalgrande e dintorni.
«Modena non merita e respinge le invasioni nazifasciste – afferma il sindaco – e non può nemmeno accettare le agitazioni provocatorie di gruppi che colgono ogni occasione e pretesto per dar sfogo alla loro voglia di protagonismo, fuori da ogni regola di pacifica e ordinata convivenza. Noi siamo in prima linea contro le risorgenze fasciste e naziste, ma la lotta al nazifascismo non si fa copiandone i metodi violenti. L'antifascismo – prosegue – non si fa combattendo le istituzioni democratiche che sono nate proprio dalla Resistenza e insultando e aggredendo i loro rappresentanti, in questo caso uomini e donne che fanno il loro dovere per la sicurezza e la libertà di tutti». Muzzarelli lancia quindi un sentito ringraziamento «ai poliziotti, ai carabinieri e agli operatori di polizia municipale che hanno presidiato con coraggio e professionalità la città evitando che le violenze gratuite di alcuni facinorosi si trasformassero in più gravi e diffusi disordini. Grazie anche a chi, manifestando pacificamente, ha mostrato ancora una volta l’anima libera, democratica, antifascista della nostra città».
Condanna delle violenze anche dal prefetto Maria Patrizia Paba: «Vi sono stati degli episodi che hanno reso necessaria una azione di contenimento nell’ambito di un perimetro di legalità da parte delle forze dell’ordine così come dobbiamo garantire il diritto di manifestare pacificamente a tutti dobbiamo condannare la violenza. Non c’è bisogno di violenza per esprimere il proprio pensiero e non c’è spazio per chi vuole esprimerlo con mezzi fuori dalla legalità».
All’indomani degli scontri che si sono verificati in centro storico l’altra sera, il primo cittadino, che pure lui ha manifestato al presidio sotto alla Ghirlandina, davanti al sacrario ai caduti partigiani modenesi, organizzato dalle associazioni, non usa giri di parole per condannare quanto è accaduto il largo Porta Bologna, con carica della polizia, manganellate, feriti, fermi, arresti e denunce e non solo, con anche atti vandalici e scritte che hanno deturpato le colonne del teatro e i muri di corso Canalgrande e dintorni.
«Modena non merita e respinge le invasioni nazifasciste – afferma il sindaco – e non può nemmeno accettare le agitazioni provocatorie di gruppi che colgono ogni occasione e pretesto per dar sfogo alla loro voglia di protagonismo, fuori da ogni regola di pacifica e ordinata convivenza. Noi siamo in prima linea contro le risorgenze fasciste e naziste, ma la lotta al nazifascismo non si fa copiandone i metodi violenti. L'antifascismo – prosegue – non si fa combattendo le istituzioni democratiche che sono nate proprio dalla Resistenza e insultando e aggredendo i loro rappresentanti, in questo caso uomini e donne che fanno il loro dovere per la sicurezza e la libertà di tutti». Muzzarelli lancia quindi un sentito ringraziamento «ai poliziotti, ai carabinieri e agli operatori di polizia municipale che hanno presidiato con coraggio e professionalità la città evitando che le violenze gratuite di alcuni facinorosi si trasformassero in più gravi e diffusi disordini. Grazie anche a chi, manifestando pacificamente, ha mostrato ancora una volta l’anima libera, democratica, antifascista della nostra città».
Condanna delle violenze anche dal prefetto Maria Patrizia Paba: «Vi sono stati degli episodi che hanno reso necessaria una azione di contenimento nell’ambito di un perimetro di legalità da parte delle forze dell’ordine così come dobbiamo garantire il diritto di manifestare pacificamente a tutti dobbiamo condannare la violenza. Non c’è bisogno di violenza per esprimere il proprio pensiero e non c’è spazio per chi vuole esprimerlo con mezzi fuori dalla legalità».
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