Modena, tutti in sciopero a Seta «Cgil ora rifletti»
Soddisfatti i sindacati aderenti allo sciopero che stuzzicano chi invece si è sfilato dalla lotta: "La Cgil faccia quello che vuole: direi che il fatto che allo sciopero abbia aderito il 97-98% del personale su tutti e tre i bacini la dica lunga su come la pensano i lavoratori".
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16249919:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/seta-bus-fermi-a-modena-autisti-di-nuovo-in-sciopero-e-questa-volta-senza-la-cgil/88912/89493]]
MODENA. «La Cgil faccia quello che vuole: direi che il fatto che allo sciopero abbia aderito il 97-98% del personale su tutti e tre i bacini la dica lunga su come la pensano i lavoratori. Anzi, credo che la Cgil debba riflettere su questa cosa…».
A dirlo è Maurizio Buzzoni, responsabile regionale Faisa Cisal Emilia Romagna, che ieri mattina era a Modena in occasione dello sciopero con presidio davanti alla sede Seta di strada Sant’Anna. Sciopero che ha visto un’altissima adesione dei lavoratori nonostante la Cgil non abbia aderito, ricordando che «bisogna trattare con il presidente Bulgarelli e il direttore generale Badalotti - ha spiegato la Filt-Cgil dell’Emilia Romagna, insieme a quelle di Modena, Reggio e Piacenza - non siamo interessati a fare polemiche sulla stampa come qualcuno ha fatto nei giorni scorsi, mistificando la nostra posizione e asserendo anche delle vere e proprie falsità nei riguardi di questa organizzazione sindacale, dicendo che facciamo accordi sottobanco con la dirigenza Seta.
Semmai chi ha fatto tali affermazioni- avvisa la Filt- si troverà chiamato a risponderne davanti alle sedi competenti. Auspicando ora «un contratto unico armonizzato» e dunque la chiusura della vertenza, la sigla della Cgil ricorda di essere «un sindacato che tutela e prova a costruire diritti e migliori condizioni per i lavoratori attraverso la contrattazione. E questo abbiamo fatto nell’arco delle ultime due settimane riaprendo tutti i punti della vertenza. Il 5 dicembre erano presenti anche gli altri sindacati, ma non hanno voluto discutere di nulla perché il “titolo” dell'incontro era sbagliato, ovvero recitava la dicitura “armonizzazione contrattuale” e non “vertenza”.
Al netto della questione di forma, che lasciamo ad altri, ci chiediamo come si può pensare di risolvere una vertenza se non si discute e si contratta con la direzione aziendale». Parole a cui gli altri sindacati ieri hanno risposto con il successo dello sciopero: «Per portare avanti le vertenze servono soldati, non solo generali - ribatte Buzzoni - con l’azienda avremo altri incontri, tra cui quello di Modena previsto il 2 gennaio, anche se la convocazione è arrivata solo l’altro giorno, sperando di riuscire a scongiurare uno sciopero annunciato da tempo. Siamo convinti che la nostra strada sia quella giusta - incalza il segretario regionale Faisa - come dimostra l’esito degli scioperi. Per quanto riguarda Bulgarelli… non so da chi sia sostenuto, visto che continua a fare dichiarazioni inopportune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
