Caso Castelfrigo: oggi manifestazione “Basta schiavi”
CASTELNUOVO. Si svolgerà oggi a Castelnuovo a partire dalle 10.30 la manifestazione "Basta schiavi" organizzata dalla Flai e Filt-Cgil: scenderanno in strada anche i delegati sindacali di tutte le...
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CASTELNUOVO. Si svolgerà oggi a Castelnuovo a partire dalle 10.30 la manifestazione "Basta schiavi" organizzata dalla Flai e Filt-Cgil: scenderanno in strada anche i delegati sindacali di tutte le imprese dell’agroindustria del Nord Italia, insieme ai soci-lavoratori delle due cooperative appaltatrici della Castelfrigo.
In concomitanza con la mobilitazione è stato indetto uno sciopero provinciale di 8 ore che interesserà tutti i lavoratori dell’industria alimentare, i lavoratori degli appalti e quelli somministrati nelle aziende alimentari.
«Diciamo "Basta schiavi" perché le persone devono conservare i loro diritti costituzionali anche oltre la soglia della fabbrica: la possibilità di svolgere un lavoro dignitoso, la possibilità di avere una retribuzione equa e regolare, la possibilità di aderire al sindacato che scelgono liberamente. Il sistema delle imprese non vuole cambiare questa realtà. Noi invece sì. Noi vogliamo cambiare e diciamo a tutti i lavoratori che è il momento per pretendere questo cambiamento», ha affermato Umberto Franciosi, segretario regionale della Flai-Cgil.
Il corteo partirà dal piazzale antistante la Castelfrigo in via Allende per proseguire lungo le vie del centro storico di Castelnuovo, terminando alle 12.30 nella piazza centrale dove si terrà il comizio conclusivo di Ivana Galli, segretaria nazionale della Flai-Cgil.
In questi giorni, intanto, le organizzazioni sindacali e politiche della provincia si sono mobilitate per mettere in atto una serie di azioni per sostenere economicamente i soci-lavoratori che da due mesi, avendo indetto uno sciopero ad oltranza, non percepiscono lo stipendio. Lo scorso giovedì sono stati distribuiti buoni spesa dal valore di 150 euro grazie alle numerose donazioni ricevute sul conto corrente specifico aperto dal sindacato e che, ad oggi, ha permesso la raccolta di quasi 20.000 euro. Sabato sera, invece, si è svolta presso la Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Modena una cena di solidarietà che ha visto la partecipazione di circa 180 persone. L’evento, organizzato da Articolo 1 -MDP, L'Altra Emilia Romagna, Partito Comunista d'Italia, Possibile, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, ha permesso un’ulteriore raccolta fondi e ha visto in prima linea numerosi esponenti politici, come il parlamentare Giovanni Paglia e il consigliere regionale, nonché giurista, Piergiovanni Alleva il quale si è detto fiducioso per le prospettive che questa vertenza può aprire: «Credo si tratti della palla di neve che diventa valanga. Grazie al coraggio di questi lavoratori si può cambiare il sistema interno al distretto modenese della lavorazione delle carni».
Sara Donatelli
In concomitanza con la mobilitazione è stato indetto uno sciopero provinciale di 8 ore che interesserà tutti i lavoratori dell’industria alimentare, i lavoratori degli appalti e quelli somministrati nelle aziende alimentari.
«Diciamo "Basta schiavi" perché le persone devono conservare i loro diritti costituzionali anche oltre la soglia della fabbrica: la possibilità di svolgere un lavoro dignitoso, la possibilità di avere una retribuzione equa e regolare, la possibilità di aderire al sindacato che scelgono liberamente. Il sistema delle imprese non vuole cambiare questa realtà. Noi invece sì. Noi vogliamo cambiare e diciamo a tutti i lavoratori che è il momento per pretendere questo cambiamento», ha affermato Umberto Franciosi, segretario regionale della Flai-Cgil.
Il corteo partirà dal piazzale antistante la Castelfrigo in via Allende per proseguire lungo le vie del centro storico di Castelnuovo, terminando alle 12.30 nella piazza centrale dove si terrà il comizio conclusivo di Ivana Galli, segretaria nazionale della Flai-Cgil.
In questi giorni, intanto, le organizzazioni sindacali e politiche della provincia si sono mobilitate per mettere in atto una serie di azioni per sostenere economicamente i soci-lavoratori che da due mesi, avendo indetto uno sciopero ad oltranza, non percepiscono lo stipendio. Lo scorso giovedì sono stati distribuiti buoni spesa dal valore di 150 euro grazie alle numerose donazioni ricevute sul conto corrente specifico aperto dal sindacato e che, ad oggi, ha permesso la raccolta di quasi 20.000 euro. Sabato sera, invece, si è svolta presso la Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Modena una cena di solidarietà che ha visto la partecipazione di circa 180 persone. L’evento, organizzato da Articolo 1 -MDP, L'Altra Emilia Romagna, Partito Comunista d'Italia, Possibile, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, ha permesso un’ulteriore raccolta fondi e ha visto in prima linea numerosi esponenti politici, come il parlamentare Giovanni Paglia e il consigliere regionale, nonché giurista, Piergiovanni Alleva il quale si è detto fiducioso per le prospettive che questa vertenza può aprire: «Credo si tratti della palla di neve che diventa valanga. Grazie al coraggio di questi lavoratori si può cambiare il sistema interno al distretto modenese della lavorazione delle carni».
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