Gazzetta di Modena

Modena

Chiesetta Ricci tra lucciole e degrado

di Martina Stocco
Chiesetta Ricci tra lucciole e degrado

Noto come “Chiesetta Ricci”, la cappella votiva del Settecento situata fra stradello Soratore e Viale Finzi, cade letteralmente a pezzi. Per i più romantici, avere un immobile senza tetto potrebbe...

2 MINUTI DI LETTURA





Noto come “Chiesetta Ricci”, la cappella votiva del Settecento situata fra stradello Soratore e Viale Finzi, cade letteralmente a pezzi. Per i più romantici, avere un immobile senza tetto potrebbe essere motivo di vanto, dato che alla notte si può scorgere il cielo stellato, ma la realtà è ben diversa. L’edificio è pericolante e il rischio che la struttura possa diventare ancora più instabile non è così remota. All’interno, come si può vedere anche dalla strada, è cresciuta la vegetazione. Tuttavia, c’è chi non si fa scrupoli ad entravi. «Alla sera vediamo un grande viavai da quest’edificio - racconta un’anziana, residente nel borgo di case adiacente - e di quello che avviene all’interno ci sono tracce un po' ovunque». Tra le erbacce si possono vedere parecchi profilattici e nel retro dello stabile, sedie e borsine contenenti vestiti. L’area attorno a via Finzi è nota per essere frequentata da lucciole. Non a caso, a detta dei residenti, anche l’edificio, di grande valore storico e architettonico, è utilizzato durante la notte proprio da prostitute e dai loro clienti. «Che sia utilizzato da prostitute non è una novità - aggiunge un giovane, anch’esso residente in via Finzi - ma ciò che dispiace maggiormente è vedere Cappella Ricci in completo stato di abbandono. I lavori sarebbero dovuti iniziare durante la precedente amministrazione, ma è ancora tutto fermo». Denominato “Fabbricato ad uso cappella votiva”, la chiesetta appartenne alla nobile famiglia Ricci che, fra Settecento e Ottocento, fu protagonista della storia Modenese. Le spoglie degli esponenti della famiglia sono tuttora custodite nella cappella. Il Comune richiese, anni fa, l’acquisizione dell’immobile, di proprietà demaniale, ma il trasferimento, come si legge in un documento del 2015 sul sito dell’agenzia del demanio non è ancora avvenuto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google