Ex-Principe di Modena, un presepe che dà speranza
«Un segno di speranza nel cuore delle persone». Don Erio Castellucci ha salutato così ieri mattina l’inaugurazione del presepe all’ex cinema Tempio. Un segno di speranza che va oltre il significato...
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«Un segno di speranza nel cuore delle persone». Don Erio Castellucci ha salutato così ieri mattina l’inaugurazione del presepe all’ex cinema Tempio. Un segno di speranza che va oltre il significato religioso ed entra nella sfera sociale. Per il settimo anno, infatti, l’associazione Via Piave e Dintorni si affida a esperti modenesi per realizzare un’opera con cui rilanciare l’intera zona. «I problemi restano, ma noi nel nostro piccolo cerchiamo di fare qualcosa - ha ammesso Andrea Tomassone, presidente dell’associazione - realizzando iniziative per i residenti e gli altri cittadini di Modena».
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E di Modena si notano, ancora una volta, i colori e i sapori. Giorgio Marinelli, il fratello Maurizio e Maurizio Morselli ripropongono un paesaggio appenninico di metà secolo scorso. Una scena ammirabile all’alba e al tramonto, di giorno e di sera, con il sole e la neve, in cui è possibile trovare specialità del nostro territorio. Sui tavoli e vicino alle statue tradizionali ecco comparire tortellini e aceto balsamico, crescentine e gnocco. «È giusto ci sia un presepe modenese», ha ribadito il vescovo, ribadendo sul messaggio di pace veicolato contro «i segni di violenza e di disagio di notte». I segni non risparmiano la zona del Tempio e la sfida del presepe è anche questa. «Anima la vita della zona», ha assicurato Tomassone. Lo dimostrano anche numerosi messaggi lasciati dai visitatori negli ultimi anni. Segni di speranza come la scena della Natività, come ricordato dal vescovo, perché «al centro del presepe c’è proprio una vita che spunta». La creazione made in Modena sarà visitabile tutti i giorni fino a domenica 14 gennaio 2018. L’ingresso è libero dalle 8 alle 23 nei giorni feriali e dalle 9,30 alle 23 nei festivi. (g.f.)
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