Gazzetta di Modena

Modena

I DATI DELL’ASSOCIAZIONE CON LE INDICAZIONI DEI DIVERSI SETTORI PRODUTTIVI 

Cna conferma la crescita delle pmi modenesi nel terzo trimestre

Anche nel terzo trimestre continua la crescita per le piccole imprese manifatturiere modenesi monitorate dall’Ufficio Studi di Cna Modena: rispetto allo stesso periodo 2016, infatti, la produzione...

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Anche nel terzo trimestre continua la crescita per le piccole imprese manifatturiere modenesi monitorate dall’Ufficio Studi di Cna Modena: rispetto allo stesso periodo 2016, infatti, la produzione aumenta del 6,1% mentre il fatturato del 4,4%. È il quinto trimestre consecutivo di crescita per le imprese manifatturiere modenesi sotto i 50 dipendenti. Nel periodo luglio-settembre, infatti, si registra un nuovo balzo in avanti, per produzione e fatturato, rispettivamente del 6,1% e 4,4%. Una crescita dovuta alle buone performance ottenuto sia sul mercato estero (la quota export si attesta al 21,8% del fatturato totale), sia di quello interno. Sostanzialmente stabile l’occupazione (+0,7%, +0,7%, -0,5% l’andamento rilevato sino ad oggi nei tre trimestri 2017). La progressione annuale è ormai a un passo dai livelli pre-crisi del 2006: fatturato e produzione raggiungono infatti i valori massimi da dieci anni a oggi. Salvo poche eccezioni, tutti i settori sono in crescita, con il comparto della meccanica che si conferma come quello trascinatore dell’economia del territorio.

Tra i settori con il segno meno, un po’ a sorpresa c’è l’agroalimentare, probabilmente a causa di un rallentamento del mercato estero, con la quota export che diminuisce dall’11,4% del secondo trimestre al 10,3% del terzo.

Un terzo trimestre, per la maglieria (il comparto della moda che individua le produzioni in conto terzi), simile al precedente: risultati contrastanti, con la produzione che cresce a scapito del fatturato, e situazione di precarietà testimoniata dall’andamento degli ordinativi.

Come tre mesi fa, la situazione più grave arriva dall’abbigliamento, e si tratta di un risultato abbastanza sorprendente, visto che si tratta del segmento produttivo caratterizzato da aziende in conto proprio collocate nella fascia medio-alta del mercato. Preoccupante il crollo del fatturato estero, che si dimezza passando dal 25,3% al 10,4% del fatturato totale.

Il settore della carpenteria pesante continua a muoversi su buoni livelli, sia in Italia che all’estero (esportazioni a quota 19% del totale).

Quello della meccanica di precisione di casa nostra, più che una crescita registra un vero e proprio boom, confermandosi come spina dorsale del nostro sistema produttivo. Crescono infatti a due cifre sia la produzione, sia il fatturato, denotando un recupero importante in termini di redditività. Ad alimentare la crescita, sorprendentemente, il mercato interno, visto che nel trimestre l’export si riduce dal 43,5% al 26,2% del totale.

Secondo trimestre negativo consecutivo per il biomedicale, un dato che però non preoccupa vista la dinamicità del comparto. A pesare è la crisi sul mercato interno: la crescita della quota di export (58% del fatturato totale) non compensa, infatti, le difficoltà emerse a livello nazionale.

Le macchine e apparecchiature elettroniche, il settore più propenso all’innovazione, marcano una buonissima performance, dovuta al mercato estero: il fatturato extranazionale supera il 51% e gli ordinativi vanno addirittura al di là di ogni più rosea previsione.



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