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Frati Minori, ultima messa prima dell’addio

Frati Minori, ultima messa prima dell’addio

Pavullo. La loro chiesa chiude almeno un mese ma la Diocesi potrebbe gestirla. I fedeli commossi

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PAVULLO . I frati lasciano la chiesa di Pavullo, che per il primo Natale nella storia resterà chiusa. C’è stato anche qualche momento di commozione domenica nell’ultima messa celebrata dai Frati Minori del Vangelo, che con essa hanno concluso definitivamente il loro servizio spostandosi a Vicenza nella chiesa di San Lorenzo. In realtà già dal 2 ottobre i frati avevano lasciato Pavullo, ma come promesso hanno garantito le celebrazioni del weekend fino al periodo natalizio: a turno, i frati Marco Matteo Pugina e Franco Acanfora sono tornati nei fine settimana. Alla celebrazione è seguita la chiusura della chiesa, che per la prima volta si presenterà anche priva di decorazioni natalizie esterne, suscitando un certo rammarico in paese.

«Vi ringrazio, anche a nome degli altri, per tutto il bene che ci avete voluto in questi tra anni e la possibilità che ci avete offerto di dare testimonianza», ha detto frate Marco a fine messa, davanti a una cinquantina di persone che poi hanno fatto la fila in sagrestia per salutarlo. «La nostra vita - ha spiegato - è un rendere testimonianza da un luogo all'altro: lo abbiamo fatto qui come in precedenza in Romagna e adesso siamo a Vicenza. La difficoltà in questi cambiamenti è lasciare le relazioni e i rapporti umani: dispiace a voi, ma è una cosa che fa soffrire anche noi. Ma possiamo continuare a ricordarci nella preghiera. E non siamo comunque lontanissimi: se verrete a Vicenza, sarete i benvenuti».

In Veneto c’è già anche il terzo frate della congregazione, Pietro Campidelli, e presto arriverà suor Roberta Speca. Le quattro persone che il 4 ottobre 2014 avevano preso in carico la chiesa e il convento dai Frati Cappuccini dell’Emilia Romagna, che ne erano stati storica presenza fin dalla costruzione, diventando poi troppo pochi per continuare. Un passaggio avvenuto sempre all’interno dei Frati Francescani, proprio per scongiurare la chiusura. Ma già quest’estate era stato comunicato che questo “esperimento” (si chiama così a livello ecclesiastico) di affidamento triennale era fallito: troppo grande la struttura anche per chi è subentrato.

La partenza segna probabilmente la fine della presenza dei frati a Pavullo, ma forse non della chiesa: i Cappuccini hanno chiesto alla Diocesi modenese se c’è un interesse a prenderla in carico, e la risposta è stata positiva. Si potrebbe dunque ipotizzare una sua riapertura come chiesa parrocchiale, a fianco di quella di San Bartolomeo. Ma per il momento è solo un auspicio, mancando ancora accordi ufficiali. Così come per il convento resta ancora in stand-by il discorso di una sua possibile trasformazione in appartamenti legati al centro “Francesco e Chiara”.(d.m.)

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