Il direttore spiega: «A gennaio lavori già in calendario»
L’importante istituto superiore di studi musicali è diretto da alcuni anni da Antonio Giacometti, mentre alla presidenza c’è Donatella Pieri. Il prof. Giacometti butta acqua sul fuoco, pur dicendosi...
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L’importante istituto superiore di studi musicali è diretto da alcuni anni da Antonio Giacometti, mentre alla presidenza c’è Donatella Pieri.
Il prof. Giacometti butta acqua sul fuoco, pur dicendosi preoccupato della situazione: «Il Comune ci ha promesso - dice - che a gennaio verrà ad eseguire i lavori di cui da tempo abbiamo fornito tutte le informazioni. Dovevano venire a dicembre, durante le vacanze scolastiche, ma evidentemente hanno potuto mettere in calendario le manutenzioni solo il mese prossimo. Noi continuiamo con le nostre attività comunque».
Il responsabile dell’istituto che riunisce Modena e Carpi illustra la situazione: «Noi non siamo i responsabili della manutenzione del palazzo, di proprietà comunale, che condividiamo con la biblioteca Delfini e gli altri istituti culturali. Penso però che ora sia giunto il tempo di eseguire questi lavori perché, ad esempio per quanto riguarda l’umidità, le perdite di acqua in alcuni casi sono pericolosamente vicino ai fili elettrici».
Nel tempo qualche lavoro è stato fatto: «L’aula 10 - continua il docente - è stata insonorizzata tempo fa e per noi è stato un lavoro utile. Per quanto riguarda l’auditorium qualcosa in più possiamo fare, in modo da poterlo anche cedere, in affitto o gratuitamente tramite convenzioni, anche a chi desidera organizzare eventi». Da fare c’è dunque ancora tanto, anche perché parliamo di una “gemma” storica della città, visto che il primo documento che parla di una scuola musicale in città risale al 1864. (s.l.)
Il prof. Giacometti butta acqua sul fuoco, pur dicendosi preoccupato della situazione: «Il Comune ci ha promesso - dice - che a gennaio verrà ad eseguire i lavori di cui da tempo abbiamo fornito tutte le informazioni. Dovevano venire a dicembre, durante le vacanze scolastiche, ma evidentemente hanno potuto mettere in calendario le manutenzioni solo il mese prossimo. Noi continuiamo con le nostre attività comunque».
Il responsabile dell’istituto che riunisce Modena e Carpi illustra la situazione: «Noi non siamo i responsabili della manutenzione del palazzo, di proprietà comunale, che condividiamo con la biblioteca Delfini e gli altri istituti culturali. Penso però che ora sia giunto il tempo di eseguire questi lavori perché, ad esempio per quanto riguarda l’umidità, le perdite di acqua in alcuni casi sono pericolosamente vicino ai fili elettrici».
Nel tempo qualche lavoro è stato fatto: «L’aula 10 - continua il docente - è stata insonorizzata tempo fa e per noi è stato un lavoro utile. Per quanto riguarda l’auditorium qualcosa in più possiamo fare, in modo da poterlo anche cedere, in affitto o gratuitamente tramite convenzioni, anche a chi desidera organizzare eventi». Da fare c’è dunque ancora tanto, anche perché parliamo di una “gemma” storica della città, visto che il primo documento che parla di una scuola musicale in città risale al 1864. (s.l.)
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