Gazzetta di Modena

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La città che verrà: tre mega demolizioni e nuove piste ciclabili

di Alfonso Scibona
La città che verrà: tre mega demolizioni e nuove piste ciclabili

Presentato il bilancio del Comune e Pistoni detta la linea «Cerchiamo soldi in Regione per avviare tanti progetti»

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Presentato ieri sera, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale dell’anno, il bilancio 2018-2020 del Comune che si sintetizza in un equilibrio generale tra entrate e spese di 105.083.994 di euro e la cui discussione e votazione avverrà a gennaio.

Le entrate ammontano a circa 41 milioni mentre le spese a poco meno di 39 milioni di euro (10 milioni è la cifra relativa al personale) mentre si riduce progressivamente l’indebitamento nel triennio con una quota pro capite, oggi sicuramente sotto controllo, che ammonta a 323,75 euro. Le tariffe dei servizi comunali sono rimaste invariate così come inalterati i servizi comunali.

Ecco le anticipazioni con le parole del sindaco Claudio Pistoni. «Nel Bilancio - afferma - vengono messe nero su bianco le strategie e le azioni che abbiamo messo in campo attraverso un documento che riteniamo moderno e di facile accesso, che ci auguriamo possa fornire a chi legge un quadro attendibile sul contenuto dell’azione amministrativa: azioni concrete, di largo respiro, che puntano ad accompagnare la quotidianità dei sassolesi ma al tempo stesso a ridisegnare una città rimasta per troppo tempo chiusa in se stessa, vittima dei propri problemi e delle proprie brutture. Non è stato semplice, in questi anni, e non lo sarà nei prossimi perché, è bene ricordare da dove arriviamo, oltre al futuro è stato ed è più che mai indispensabile guardare il passato, risolvendo problemi che abbiamo ereditato e che pesano come macigni sui conti dell’Ente e, quindi, sulle sue capacità di spesa e di investimenti».

Pistoni scende poi nel dettaglio, di cifre e opere, di Sgp ed urbanistica. «Partiamo da 102 milioni di euro di debito complessivo, tra Sgp e Comune, ereditato alla partenza del concordato. Un debito che oggi gradatamente continuiamo a risanare anche con apporti di capitale ad Sgp, ma anche da una serie di problemi che, in questo bilancio, puntiamo a chiudere: l’area di via San Pietro 6, la società “Area Aree”, l’autoporto. Chiuderemo la pratica per l’ex Goya per arrivare ad una completa riqualificazione dell’area così come avvenuto per l’ex “Diamante” (dove oggi sorge l’Eurospin). Il prossimo anno, poi, uscirà il bando regionale per la rigenerazione urbana: saranno messi a disposizione dei piccoli comuni 30 milioni di euro. Sassuolo parteciperà al bando su questi tre oggetti, con l’obiettivo di portarne a casa almeno uno: la demolizione dell’edificio di via Circonvallazione 189, del comparto Gegè, dello stabile di via Respighi 46. Sempre il prossimo anno la Regione indirà un bando da 10 milioni di euro, con fondi nazionali, per le piste ciclabili: anche a questo prenderemo parte per ottenere nuovi tratti ciclabili partendo da quanto già messo in cantiere in questi anni anche con l’aiuto dei privati: il tratto che da Madonna di Sotto porta al quartiere Pista, un progetto relativo al caseificio in via Muraglie, un pezzo nel lotto EuroSpin, più un altro tratto a Cà Marta sud, oltre ad un’attenzione particolare al verde pubblico che ci ha portato alla messa in cantiere, ad esempio, del nuovo parco in via San Lorenzo, abbiamo messo in campo politiche che puntano ad incentivare il trasporto pubblico o alternativo all’automobile».

E chiude con mobilità ed ambiente. «Un treno nuovo sulla tratta Modena-Sassuolo è già arrivato - specifica - e sono arrivati i pullman a minore impatto ambientale, quindi ne arriverà uno nuovo; con Amo stiamo lavorando al progetto che punta a riorganizzare il trasporto casa-lavoro attraverso mezzi collettivi, compreso il car-pooling ed abbiamo intenzione di integrare alle ciclabili il progetto car sharing elettrico per diminuire sempre di più il parco auto circolante. Una situazione economicamente complicata ma che non fa diminuire, anzi accentua il lavoro, per mantenere servizi indispensabili alla nostra comunità partendo dalla sicurezza, con il “controllo di vicinato”, già partito ed il protocollo “Mille occhi sulla città” siglato in prefettura da poche settimane; ma anche la scuola, con la sistemazione e la riqualificazione dei plessi di competenza comunale, e naturalmente le fasce più deboli della nostra società: minori, anziani e diversamente abili».



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