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Modena è tra le 25 città italiane con il traffico più congestionato

Modena tra le 25 città più congestionate a livello di traffico. Esattamente in posizione numero 23, davanti tutte le metropoli e alcune città anche più piccole di Modena ma molto sviluppate dal punto...

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Modena tra le 25 città più congestionate a livello di traffico. Esattamente in posizione numero 23, davanti tutte le metropoli e alcune città anche più piccole di Modena ma molto sviluppate dal punto di vista industriale.

Il traffico è uno dei più grandi problemi dell'Italia e, soprattutto in questo periodo di festività natalizie, aumentano le ore che i veicoli di trasporto delle aziende trascorrono imbottigliati. Ecco una classifica stilata da TomTom Telematics che rileva nel 2016 le 25 città italiane più congestionate, con i rispettivi livelli di traffico, le ore perse ogni anno negli ingorghi ed i costi sostenuti dalle aziende.

Nel 2016, nelle 25 città italiane più congestionate, le aziende hanno perso nel traffico più di 585 milioni di euro. Maglia nera Roma. Solo nella Capitale, il traffico in tilt è costato alle aziende oltre 200 milioni di euro in un anno. Modena è, appunto, al ventitresimo posto con oltre sei milioni di euro.

«In confronto a 9 anni fa, nei capoluoghi italiani oggetto della ricerca mediamente il livello di traffico non ha accennato a diminuire -, spiega Marco Federzoni, Sales Director di TomTom Telematics Italia -. In città come Palermo, Roma e Messina si registrano dati davvero preoccupanti». E se poniamo la lente di ingrandimento sulle metropoli, Roma, Napoli, Milano e Torino hanno visto peggiorare la situazione rispetto all'anno precedente. Nelle 25 città oggetto dello studio, i dati complessivi evidenziano nel 2016 un incremento delle percorrenze medie del 2% rispetto al 2015, senza registrare alcun tipo di miglioramento in nessuna delle aree urbane censite. E a peggiorare la situazione c'è la situazione infrastrutturale in Italia, dove le autostrade rappresentano solo il 2% della rete di trasporto su gomma. Questo vuol dire che, aggiunge Federzoni, «di fronte a un problema così strutturale, l'unico modo per non essere fagocitati dal traffico è avere a disposizione tecnologie che consentano di ottimizzare le possibilità di scelta del driver. Inoltre, le informazioni sul traffico acquisite dal back office possono rivelarsi estremamente preziose per costruire un modello dinamico per aiutare a ottimizzare la pianificazione delle attività».

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