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“incontri della salute” 

«Quando chiamate il 118 fornite sempre i dettagli»

di Eleonora Alboresi
«Quando chiamate il 118 fornite sempre i dettagli»

Nuovo appuntamento con “Gli incontri della salute”, progetto dell’ospedale di Sassuolo in collaborazione con “Florim Salute e Formazione”. Relatori della serata, il dirigente medico dell’unità...

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Nuovo appuntamento con “Gli incontri della salute”, progetto dell’ospedale di Sassuolo in collaborazione con “Florim Salute e Formazione”.

Relatori della serata, il dirigente medico dell’unità operativa di anestesia e rianimazione Francesco Stagni e il dirigente medico di cardiologia Marcella Camellini, che hanno illustrato l’argomento “Elementi di primo soccorso per il cittadino –parte I”.

«In caso di emergenza - ha dichiarato il dottor Stagni - tutti sono tenuti a intervenire, per non incorrere nel reato di omissione di soccorso. Non è indispensabile sapere cosa fare poiché fermarsi e chiamare il 118 è già soccorrere una persona». Stagni ha proseguito spiegando come deve essere realizzata la chiamata ai soccorsi: «È nel vero senso della parola di vitale importanza agire con calma e tranquillità: ricordate sempre che la persona al telefono non vede ciò che vedete voi e più informazioni le darete più riuscirà a capire di che tipo di emergenza si tratta e come fronteggiarla. Ogni dettaglio può essere utile, dalle condizioni dell’asfalto alla visibilità, se c’è sangue o fuoco, quanti sono i feriti e se sono coscienti. Se c’è stato un incidente e una macchina è in fiamme, per esempio, c’è il rischio che qualcuno sia bloccato al suo interno: chiamando il 118 e spiegando la situazione, loro sapranno già di dover arrivare insieme ai vigili del fuoco».

Dopo questa introduzione Marcella Camellini ha “giocato in casa”, descrivendo i dolori cardiaci e come riconoscere un attacco di cuore: «Tra le malattie più frequenti insieme ai tumori - ha spiegato – ci sono quelle cardiache e tra queste la più diffusa è l’angina, ovvero un dolore toracico causato da un restringimento temporaneo delle coronarie, che provoca la diminuzione dell’apporto di sangue al cuore, detta ischemia. Quando qualcuno lamenta un dolore simile è fondamentale, ancora una volta, essere tranquilli e calmare il soggetto in difficoltà, poiché l’agitazione aumenta il rischio di complicanze». Cosa fare quindi se si ha di fronte una persona che dichiara di avere un forte dolore al torace? Inizialmente sono da valutare le caratteristiche: la sede del dolore è solitamente retrosternale, può irradiarsi alla gola, alla mandibola, alla spalla, alla mano o al braccio sinistro e può essere accompagnato da sudorazione fredda, nausea, vomito, pallore, agitazione e difficoltà respiratorie. È poi consigliabile mettere il malato in posizione semiseduta, chiedere se gli è già capitato in passato, se assume farmaci per il cuore (e, se la risposta è sì, aiutarlo ad assumerli) e, se si è in grado di farlo, monitorare il respiro e il polso. «Ancora una volta – ha aggiunto Camellini - la velocità è vita: se il cervello restasse troppo tempo senza ossigeno il paziente, anche se non dovesse morire, potrebbe restare in coma o accusare danni permanenti».

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