Derubato per la sesta volta Pubblica la foto del ladro
Migliarina, Razzìa di vasi pregiati e attrezzi agricoli a casa di Giorgio Guicciardi «Nel nostro quartiere la media è di un furto alla settimana. Siamo esasperati»
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Stava andando a dare da mangiare agli animali nella casa di campagna dove si reca due volte al giorno. Lunedì pomeriggio ha trovato l’amara sorpresa, per la sesta volta dall’inizio dell’anno.
Giorgio Guicciardi abita a Cibeno, ma ha una seconda casa a Migliarina, in via Bentivoglio 7. Qui, lunedì pomeriggio, i malviventi hanno forzato le inferriate di una delle finestre per tentare di entrare dentro. Probabilmente, però, l’arrivo della moglie di Giorgio li ha spaventati e li ha costretti alla fuga.
Esasperato dai continui assalti, Guicciardi ha pubblicato su Facebook la foto del ladro, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza.
«Io e mia moglie abbiamo una casa, a Migliarina, dove teniamo animali abbandonati: capre, gatti, conigli... - racconta Guicciardi - Almeno due volte al giorno andiamo lì per dare da mangiare agli animali. È la nostra oasi con 4800 metri quadri di parco. Purtroppo, la tranquillità che proviamo quando andiamo lì è rovinata dai ripetuti assalti che siamo costretti a subire. L’ultimo, in ordine di tempo, è avvenuto lunedì pomeriggio. Ho raggiunto via Bentivoglio, notando che la finestra era stata forzata»
Guicciardi ha poi controllato, verificando che i suoi sospetti erano confermati. «Ho visto che mancavano alcuni attrezzi agricoli - prosegue il proprietario - Poi, i ladri per entrare, hanno tagliato la siepe, ricavandosi un varco con una cesoia. Per fortuna, non sono riusciti a entrare in casa. Evidentemente qualcuno di noi deve aver fatto rumore, spaventandoli e costringendoli a scappare. Il valore della refurtiva è piuttosto modesto: si parla, in tutto, fra i sei assalti avvenuti nella mia abitazione di campagna quest’anno, di un valore che oscilla tra i 5 e i 6mila euro. Il disturbo maggiore è arrecato dal dovere rimettere a posto ogni volta serratura e finestre divelte».
Nel corso dei mesi i ladri hanno portato via di tutto: da vasi di coccio alti un metro comprati da un antiquario, a vari attrezzi agricoli, fino al coperchio del pozzo in rame.
«I malviventi, poi, hanno adottato diverse strategie - conferma il proprietario - Suonano alle abitazioni per farsi un’idea degli orari in cui le persone sono a casa. Se trovano qualcuno, usano la scusa della bottiglia d’acqua: chiedono una bottiglia in cui mettere la benzina perché dicono di essere rimasti a piedi».
L’abitazione di Guicciardi non è l’unica ad essere presa di mira. «Abbiamo la media di un furto alla settimana nel quartiere - afferma Giorgio - Dall’esasperazione ho postato la foto su Facebook di un ladro ripreso dalle telecamere».
Serena Arbizzi
Giorgio Guicciardi abita a Cibeno, ma ha una seconda casa a Migliarina, in via Bentivoglio 7. Qui, lunedì pomeriggio, i malviventi hanno forzato le inferriate di una delle finestre per tentare di entrare dentro. Probabilmente, però, l’arrivo della moglie di Giorgio li ha spaventati e li ha costretti alla fuga.
Esasperato dai continui assalti, Guicciardi ha pubblicato su Facebook la foto del ladro, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza.
«Io e mia moglie abbiamo una casa, a Migliarina, dove teniamo animali abbandonati: capre, gatti, conigli... - racconta Guicciardi - Almeno due volte al giorno andiamo lì per dare da mangiare agli animali. È la nostra oasi con 4800 metri quadri di parco. Purtroppo, la tranquillità che proviamo quando andiamo lì è rovinata dai ripetuti assalti che siamo costretti a subire. L’ultimo, in ordine di tempo, è avvenuto lunedì pomeriggio. Ho raggiunto via Bentivoglio, notando che la finestra era stata forzata»
Guicciardi ha poi controllato, verificando che i suoi sospetti erano confermati. «Ho visto che mancavano alcuni attrezzi agricoli - prosegue il proprietario - Poi, i ladri per entrare, hanno tagliato la siepe, ricavandosi un varco con una cesoia. Per fortuna, non sono riusciti a entrare in casa. Evidentemente qualcuno di noi deve aver fatto rumore, spaventandoli e costringendoli a scappare. Il valore della refurtiva è piuttosto modesto: si parla, in tutto, fra i sei assalti avvenuti nella mia abitazione di campagna quest’anno, di un valore che oscilla tra i 5 e i 6mila euro. Il disturbo maggiore è arrecato dal dovere rimettere a posto ogni volta serratura e finestre divelte».
Nel corso dei mesi i ladri hanno portato via di tutto: da vasi di coccio alti un metro comprati da un antiquario, a vari attrezzi agricoli, fino al coperchio del pozzo in rame.
«I malviventi, poi, hanno adottato diverse strategie - conferma il proprietario - Suonano alle abitazioni per farsi un’idea degli orari in cui le persone sono a casa. Se trovano qualcuno, usano la scusa della bottiglia d’acqua: chiedono una bottiglia in cui mettere la benzina perché dicono di essere rimasti a piedi».
L’abitazione di Guicciardi non è l’unica ad essere presa di mira. «Abbiamo la media di un furto alla settimana nel quartiere - afferma Giorgio - Dall’esasperazione ho postato la foto su Facebook di un ladro ripreso dalle telecamere».
Serena Arbizzi
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