Edicole, arriva il balzello sportina
Costretti a far pagare 10 centesimi gli shopper e a rilasciare la relativa fattura
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Gli edicolanti non potranno più regalare le “borsine” in plastica che, fin qui, cedevano a chi comprava un certo numero di giornali e riviste. La regola sugli “shopper” vale per tutti i commercianti, ma assume un carattere curioso per le rivendite di giornali che mediamente non dispongono di registratore di cassa. Dal primo gennaio, infatti, arriva in esecuzione una disposizione di legge che impone alle rivendite di quotidiani e periodici di emettere una ricevuta qualora si voglia essere gentili verso i proprio clienti e si voglia facilitare nel trasporto di quanto acquistato.
Se qualche edicolante verrà scoperto a regalare le borse biodegradabili in plastica rischia una sanzione-monstre: da 2500 a 25mila euro elevabili addirittura fino alla incredibile cifra di 100mila euro. La notizia agli edicolanti modenesi - e a tutti gli altri in Italia - l’ha data nei giorni scorsi la Cna. Nel documento si legge che la legge «123/2017 di conversione del decreto 91/2017, entrata in vigore il 13 agosto 2017 viene a stabilire alcune regole in materia di utilizzo delle borse in plastica ossia a quelle realizzate con polimeri “con o senza manici” che sono in genere fornite ai consumatori per il trasporto di prodotti alimentari. In sintesi a partire dal primo gennaio 2018 le borse di plastica “leggere” che siano con manici o senza manici, anche i sacchi leggeri e ultra leggeri (con spessore della singola parete inferiore e 15 micron) utilizzati per il trasporto di merci o come imballaggio primario nelle attività di gastronomia, macelleria, pescheria, ortofrutta e panetteria dovranno essere biodegradabili o compostabili con contributo minimo in materia prima rinnovabile di almeno il 40 % e dovranno essere distribuite esclusivamente a pagamento». Il problema riguarda, appunto, perlopiù gli edicolanti che quasi mai dispongono di un registratore di cassa e quindi si troveranno obbligati a emettere una fattura per 10-20 centesimi, appunto il costo di una borsina in plastica. Se l’obiettivo della norma è quello di reprimere comportamenti non leciti"" occorre anche dire, come ricorda la Cna che «non potranno essere ceduti gratuitamente anche le nuove buste, e il prezzo di vendita dovrà risultare nello scontrino. Per coloro che non rispettano suddette disposizioni di legge è prevista una sanzione da 2500 euro a 25000 elevabili fino a 100.000 euro nei casi in cui viene accertata una violazione o elusione intenzionale della legge». «È una vicenda pazzesca - spiega Giuliano Barbieri, presidente del sindacato edicole Si.na.gi di Modena - e abbiamo chiesto informazioni. Vogliamo una esenzione perché in genere gli edicolanti non hanno il registratore di cassa». (s.l.)
Se qualche edicolante verrà scoperto a regalare le borse biodegradabili in plastica rischia una sanzione-monstre: da 2500 a 25mila euro elevabili addirittura fino alla incredibile cifra di 100mila euro. La notizia agli edicolanti modenesi - e a tutti gli altri in Italia - l’ha data nei giorni scorsi la Cna. Nel documento si legge che la legge «123/2017 di conversione del decreto 91/2017, entrata in vigore il 13 agosto 2017 viene a stabilire alcune regole in materia di utilizzo delle borse in plastica ossia a quelle realizzate con polimeri “con o senza manici” che sono in genere fornite ai consumatori per il trasporto di prodotti alimentari. In sintesi a partire dal primo gennaio 2018 le borse di plastica “leggere” che siano con manici o senza manici, anche i sacchi leggeri e ultra leggeri (con spessore della singola parete inferiore e 15 micron) utilizzati per il trasporto di merci o come imballaggio primario nelle attività di gastronomia, macelleria, pescheria, ortofrutta e panetteria dovranno essere biodegradabili o compostabili con contributo minimo in materia prima rinnovabile di almeno il 40 % e dovranno essere distribuite esclusivamente a pagamento». Il problema riguarda, appunto, perlopiù gli edicolanti che quasi mai dispongono di un registratore di cassa e quindi si troveranno obbligati a emettere una fattura per 10-20 centesimi, appunto il costo di una borsina in plastica. Se l’obiettivo della norma è quello di reprimere comportamenti non leciti"" occorre anche dire, come ricorda la Cna che «non potranno essere ceduti gratuitamente anche le nuove buste, e il prezzo di vendita dovrà risultare nello scontrino. Per coloro che non rispettano suddette disposizioni di legge è prevista una sanzione da 2500 euro a 25000 elevabili fino a 100.000 euro nei casi in cui viene accertata una violazione o elusione intenzionale della legge». «È una vicenda pazzesca - spiega Giuliano Barbieri, presidente del sindacato edicole Si.na.gi di Modena - e abbiamo chiesto informazioni. Vogliamo una esenzione perché in genere gli edicolanti non hanno il registratore di cassa». (s.l.)
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