Knowbel fa il pieno di start up innovative
L’incubatore dell’Unione Terre di Castelli ha occupato tutti gli spazi disponibili. L’elenco delle aziende
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È in piena attività il Tecnopolo collocato tra Spilamberto e Vignola e che fa riferimento al territorio dell’Unione Terre di Castelli: l’incubatore Knowbel, gestito da Fondazione Democenter-Sipe, è cresciuto con rapidità nel proprio ruolo di catalizzatore di innovazione con l’ingresso di 9 start up innovative e il consolidamento delle altre giovani imprese già presenti.
Sono tutte aziende ad alto contenuto di innovazione: dall’Ict all’automazione elettronica, dall’e-commerce all’automotive, dall’industria 4.0 all’innovazione sociale.
Progetti e programmi di sviluppo molto articolati, ma solidamente ancorati al territorio:
«Come amministratori dell’Unione Terre di Castelli continuiamo a sostenere il Tecnopolo convinti che rappresenti il luogo della ricerca e, con essa, dell’innovazione, a favore delle imprese. In particolare - sostiene Emilia Muratori, presidente dell'Unione Terre di Castelli - l’incubatore Knowbel offre l’opportunità, soprattutto a giovani talenti, di trasformare le loro idee in progetti d’impresa, potendo contare su strutture e servizi all’avanguardia, su percorsi di alta formazione e su consulenze qualificate. È evidente quanto l’attività del Tecnopolo possa contribuire allo sviluppo economico dei nostri territori e per questo vada valorizzata».
Il Tecnopolo quasi al completo degli spazi disponibili, è un risultato ottenuto grazie ai programmi di facilitazione e accelerazione messi a disposizione della struttura, ma anche e soprattutto a seguito della compattezza evidenziata dal territorio nel seguire i progetti di innovazione proposti da Democenter: «La scelta della Fondazione di sostenere il progetto UBA - afferma Gloria Vignali, vice presidente della Fondazione di Vignola - si sta rivelando proficua per lo sviluppo del territorio di competenza, in particolar modo per quanto riguarda il settore tecnologico. L’incubazione di nuove startup e le attività di accelerazione che Knowbel garantisce, rappresentano una fase concreta per la creazione di nuove imprese giovanili, che ci auguriamo possano al più presto contribuire alla crescita economica della nostra collettività».
Le start up di Knowbel sono We do electronics (settore elettronica); Delprosens (sensoristica); Lapsy (ble technology, wearable technology); Coffeshare (ict - e-commerce); Tostatrice tower (automazione - elettronica); Easypcr (elettronica); Elisium (ict - elettronica - automotive/connected car); Fluido (ict - digital - marketing territoriale - innovazione sociale); Needo (innovazione sociale); New mobility (servizi - automotive); Pearfid (elettronica - rfid); Valiants (digital - meccanica).
«Numero, varietà, passione, l’incubatore Knowbel, che Democenter conduce all’interno del Tecnopolo, sta vivendo un periodo di grande fermento, con attività che proseguono e si consolidano e altre che prendono avvio e si sviluppano rapidamente. È un segnale - conclude Erio Luigi Munari, presidente di Fondazione Democenter-Sipe - che arriva al territorio e che dal territorio trae linfa e sostegno: l’ulteriore dimostrazione che l’innovazione crea sempre altra innovazione». E, infatti, il processo di crescita non si ferma alla “piena occupazione” degli spazi. L’incubatore Knowbel continuerà a svilupparsi proponendo sostegno e servizi alle start up sul territorio e intenzionate ad accelerare la crescita.
Sono tutte aziende ad alto contenuto di innovazione: dall’Ict all’automazione elettronica, dall’e-commerce all’automotive, dall’industria 4.0 all’innovazione sociale.
Progetti e programmi di sviluppo molto articolati, ma solidamente ancorati al territorio:
«Come amministratori dell’Unione Terre di Castelli continuiamo a sostenere il Tecnopolo convinti che rappresenti il luogo della ricerca e, con essa, dell’innovazione, a favore delle imprese. In particolare - sostiene Emilia Muratori, presidente dell'Unione Terre di Castelli - l’incubatore Knowbel offre l’opportunità, soprattutto a giovani talenti, di trasformare le loro idee in progetti d’impresa, potendo contare su strutture e servizi all’avanguardia, su percorsi di alta formazione e su consulenze qualificate. È evidente quanto l’attività del Tecnopolo possa contribuire allo sviluppo economico dei nostri territori e per questo vada valorizzata».
Il Tecnopolo quasi al completo degli spazi disponibili, è un risultato ottenuto grazie ai programmi di facilitazione e accelerazione messi a disposizione della struttura, ma anche e soprattutto a seguito della compattezza evidenziata dal territorio nel seguire i progetti di innovazione proposti da Democenter: «La scelta della Fondazione di sostenere il progetto UBA - afferma Gloria Vignali, vice presidente della Fondazione di Vignola - si sta rivelando proficua per lo sviluppo del territorio di competenza, in particolar modo per quanto riguarda il settore tecnologico. L’incubazione di nuove startup e le attività di accelerazione che Knowbel garantisce, rappresentano una fase concreta per la creazione di nuove imprese giovanili, che ci auguriamo possano al più presto contribuire alla crescita economica della nostra collettività».
Le start up di Knowbel sono We do electronics (settore elettronica); Delprosens (sensoristica); Lapsy (ble technology, wearable technology); Coffeshare (ict - e-commerce); Tostatrice tower (automazione - elettronica); Easypcr (elettronica); Elisium (ict - elettronica - automotive/connected car); Fluido (ict - digital - marketing territoriale - innovazione sociale); Needo (innovazione sociale); New mobility (servizi - automotive); Pearfid (elettronica - rfid); Valiants (digital - meccanica).
«Numero, varietà, passione, l’incubatore Knowbel, che Democenter conduce all’interno del Tecnopolo, sta vivendo un periodo di grande fermento, con attività che proseguono e si consolidano e altre che prendono avvio e si sviluppano rapidamente. È un segnale - conclude Erio Luigi Munari, presidente di Fondazione Democenter-Sipe - che arriva al territorio e che dal territorio trae linfa e sostegno: l’ulteriore dimostrazione che l’innovazione crea sempre altra innovazione». E, infatti, il processo di crescita non si ferma alla “piena occupazione” degli spazi. L’incubatore Knowbel continuerà a svilupparsi proponendo sostegno e servizi alle start up sul territorio e intenzionate ad accelerare la crescita.
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