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Modena, nel 2018 dell'istituto musicale Vecchi-Tonelli lavori e passaggio alla gestione statale

Modena, nel 2018 dell'istituto musicale Vecchi-Tonelli lavori e passaggio alla gestione statale

La presidente Donatella Pieri fa il punto della situazione  «I problemi di manutenzione sono noti, ora rimediamo»

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MODENA. Il conservatorio Vecchi-Tonelli vedrà entro metà gennaio partire i lavori di manutenzione della sede principale in via Goldoni e si inizia anche ad accennare a un possibile allargamento degli spazi al Santa Margherita.

Ma prima, entro pochi giorni, ci sarà un annuncio ancor più importante: l’istituto musicale di Modena e Carpi sta per entrare nella amministrazione dello Stato, ad aumentarne se possibile ancora più l’importanza didattica nell’ambito delle sette note. Donatella Pieri, la presidente del Vecchi Tonelli non parla di questi temi nell’aria da tempo, ma focalizza l’attenzione sulla situazione di Palazzo Santa Margherita che ospita anche la biblioteca Delfini sul lato di corso Canalgrande.

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Ieri la Gazzetta ha documento la situazione paradossale dell’istituto: alla fama musicale corrisponde una sede con crepe e muri scrostati causa l’umidità, un auditorium non degno, finestre che rischiano di staccarsi dai cardini e reti antipiccione rotte in più punti. «La sede dell’Istituto “Vecchi Tonelli” - spiega la presidente - non presenta una situazione a rischio né sono “cattive condizioni” quelle in cui versa l’edificio che ospita anche la Biblioteca Delfini. Come l’amministrazione di Carpi per il San Rocco, anche quella di Modena ha sempre provveduto, impiegando importanti risorse, agli aspetti strutturali del palazzo. Dall’abbattimento delle barriere architettoniche all’insonorizzazione delle aule. Nel corso del 2017 il Comune di Modena è intervenuto e, a seguito dei sopralluoghi, ha calendarizzato gli interventi di propria competenza da gennaio prossimo. Le immagini pubblicate mostrano pareti scrostate, ma sono situazioni note, ampiamente affrontate nelle sedi opportune ed in via di risoluzione. Spiace constatare che tanto spazio del giornale sia destinato a riportare tutto questo: quando un’intera pagina racconterà ai cittadini dei successi internazionali degli allievi dell’istituto Vecchi Tonelli e della ricca e articolata produzione tra Carpi e Modena?».

Raggiunta al telefono Donatella Pieri, in carica dal novembre 2016, approfondisce la vicenda il cui simbolo è forse rappresentato dalla mancanza della targa che segnali la presenza storica dell’istituto. «Parliamo - spiega il presidente - di una situazione in via di risoluzione ed entro metà gennaio partiranno i lavori nel palazzo. Abbiamo dovuto creare una graduatoria di priorità e al punto primo abbiamo messo la creazione dell’uscita di sicurezza nell’auditorium. I lavori dovevano essere fatti durante le vacanze di Natale di alunni e docenti, ma poi dovendo intervenire con un piccolo cantiere in via S. Margherita si è pensato di posticipare di alcuni giorni. Nel periodo delle ferie, infatti, c’è molto traffico e ci hanno chiesto di posticipare perché dovranno mettere per un po’ delle transenne. Abbiamo delle normative da rispettare e la porta di sicurezza è prioritaria anche perché con lo scivolo dell’entrata laterale abbiamo fatto scelte di qualità. Non ci sentiamo per nulla abbandonati, quest’anno i tecnici del Comune hanno fatto ben quattro sopralluoghi. Il confronto con la sede di Carpi? Sono città dalle dimensioni diverse, non riesco a farlo». Stefano Luppi
 

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