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Non si ferma ad un posto di blocco, portato dai carabinieri in pigiama

Non si ferma ad un posto di blocco, portato dai carabinieri in pigiama

Aveva paura dell'etilometro, ad accompagnarlo in caserma ci ha pensato il padre

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CARPI. Non si è fermato a un posto di blocco dei carabinieri perché aveva paura del controllo con l'etilometro al quale lo avrebbero sottoposto. Così è scappato, ma il padre, una volta che il giovane gli ha raccontato l’accaduto, a casa, lo ha accompagnato in caserma in pigiama.

L'episodio si è verificato lunedì sera durante un posto di blocco dei militari in via Roosevelt. I carabinieri stavano effettuando controlli con l’etilometro quando, improvvisamente, un giovane carpigiano non si è fermato all’alt. Il ragazzo, forse impaurito dalla colonna di auto in attesa dei controlli, ha deciso di fare retromarcia e scappare.

Una volta ritentato a casa, però, il giovane ha raccontato tutto al padre che non l’ha presa bene. Dopo essersi preparato per la notte e aver indossato il pigiama, il ragazzo è stato accompagnato dal genitore per effettuare i dovuti controlli e raccontare il perché della fuga. Il giovane è arrivato così in pigiama alla caserma dei carabinieri di via Sigonio dove ha dovuto fornire tutte le spiegazioni richieste.

Nel corso della serata e dei posti di blocco, organizzati in via Roosevelt e di fronte al Tigotà, sulla tangenziale all’altezza di via Cattani, sono state effettuate tre denunce per guida in stato d’ebbrezza. Un altro episodio singolare, quindi, segue gli altri verificatisi durante i posti di blocco. Primo fra tutti, la denuncia dell’ubriaco travestito da water, al quale sono seguiti casi curiosi come la barista che si siede al posto del passeggero accusando i carabinieri di averle rubato il volante... (s.a.)
 

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