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Ora “FarmacoAmico” si allarga

Ora “FarmacoAmico” si allarga

Le tredici farmacie del distretto ceramico aderiscono al progetto di recupero 

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FORMIGINE. Le farmacie distrettuali fanno 13. Tante saranno le croci verdi del territorio che hanno deciso di aderire a FarmacoAmico. Il progetto è sostenuto da quattro Comuni (Formigine, Fiorano, Maranello, Sassuolo), Hera e Last Minute Market. Si avvale della collaborazione di Federfarma, dell’Ausl di Modena, dell’Ordine provinciale dei farmacisti, di quattro onlus e delle singole farmacie per dare nuova vita ai farmaci non utilizzati. A Modena la sperimentazione è già partita a luglio e i risultati, ha sottolineato Silvana Casale (presidente provinciale di Federfarma), «sono positivi: abbiamo messo in lista di attesa i colleghi». A livello regionale, sono 120 le farmacie che hanno già aderito al progetto. Per il 2017 si attende un risparmio di un milione di euro. Il funzionamento è semplice. I residenti possono conferire i farmaci negli appositi contenitori verdi di Hera, inseriti nelle farmacie aderenti e presso l’ospedale di Sassuolo. I farmacisti volontari aiuteranno poi i volontari delle onlus a ritirare i farmaci e a consegnarli al punto di stoccaggio formiginese. «Un ambiente idoneo e validato in cui i farmacisti volontari faranno una cernita», ha proseguito Casale. Nello specifico, non saranno raccolti farmaci allo stato liquido, stupefacenti e prodotti sperimentali (oltre a farmaci scaduti). Potranno essere riutilizzati, se ritenuti idonei, farmaci contro malattie croniche e di automedicazione. Se occorre la prescrizione, sarà poi necessaria presentarla all’ente che li distribuirà. Nell’immediato, i farmaci saranno resi disponibili all’associazione onlus Porta Aperta e alla Fondazione Ant Italia Onlus. «Teniamo moltissimo al progetto per una valenza ambientale e culturale - ha garantito Giorgia Bartoli, assessore all’Ambiente - e perché darà una mano a ridurre i quantitativi di rifiuto. È fondamentale consolidare il tema della cultura del riuso». Da qui l’intervento di Hera, multiutility che continuerà nella sua opera di raccolta di medicinali scaduti. «In alcune situazioni, quando il farmaco può essere utilizzato, si produce un risparmio per il Servizio sanitario nazionale», ha ribadito Matteo Guidi, cofondatore di Last Minute Market. La società spin-off dell’ateneo di Bologna ha esordito con un modello per il recupero di beni alimentari, estendendo in seguito i servizi ad altre categorie (come i medicinali). «Vogliamo prevenire i rifiuti il più possibile», ha aggiunto Guidi. «Il progetto ha una sua logica nel ciclo dei rifiuti - ha concluso Luca Sitta, responsabile dei Servizi ambientali della multiutility - ed elementi fondamentali sono la prevenzione dei rifiuti, l’estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, un loro riutilizzo».(g.f.)

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