Gazzetta di Modena

Modena

PER universitari FUORISEDE 

Pochi alloggi, si studiano soluzioni

L’assessore Cavazza propone di creare una piattaforma informativa

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Emergenza alloggi universitari, spunta l’idea di una piattaforma informativa. La proposta è fatta dall’assessore alla Scuola, Gianpietro Cavazza, in sede di Consiglio comunale. Dai dati forniti il 17 novembre scorso dall’Udu emerge che 289 studenti Unimore sono stati esclusi dall’assegnazione dell’alloggio, pur essendo in graduatoria. Sono 281 secondo le cifre del Comune, il 24,7% dei 1.138 studenti fuori sede che hanno fatto richiesta al servizio abitativo Er.Go. In pratica, sono quasi uno su quattro. Dai dati del Comune risulta inoltre che 163 hanno poi trovato casa con Er. Go. e 60 risultano non iscritti. Restano quindi ancora alla ricerca di un alloggio 58 studenti, il 20,6% degli esclusi per mancanza di posto. Il vicesindaco specifica che sono stati contattati singolarmente da Er.Go. e in due hanno accettato il letto proposto. Inoltre, secondo i dati del Comune 288 studenti fuori sede non hanno fatto richiesta di un alloggio Er.Go. Il 49,3% (142, quasi la metà) sono rimasti sul mercato mentre il 50,7% (146) ha trovato casa autonomamente. L’assessore ha sottolineato che nel 2016/2017 c’erano 150 posti letto liberi, mentre questo «è il primo anno accademico in cui si registra un esubero delle richieste di alloggio». Ecco perché il vicesindaco ha spiegato che sono allo studio risposte di medio e lungo periodo, tra cui «una piattaforma informativa, già in uso a Ferrara, che offra una vetrina di tutti gli alloggi disponibili sia nell’ambito della residenza collettiva sia offerti da privati, ma con standard minimi garantiti e per la quale sono già iniziati gli incontri operativi». Il vicesindaco ha risposto a un’interrogazione presentata da Federica Venturelli (Pd), in prima linea per aiutare decine di borsisti che non riuscivano a trovare un appartamento. Secondo l’Udu, si tratta di «30 ragazzi provenienti dal Camerun e dal Senegal» a cui erano chiesti «i contratti di lavoro, che chiaramente non avevano, essendo studenti». Per Cavazza «l’amministrazione, con la collaborazione degli assessorati alla Scuola, al Welfare e all’Urbanistica, si è attivata trovando in emergenza i posti necessari per i 15 studenti provenienti dall’Africa e rendendo disponibili altri dieci alloggi per oltre trenta posti». «La cooperazione iniziata continui», si è augurata Venturelli. Luca Fantoni (M5S) ha proposto «di costruire case per gli studenti fuori sede». «La parte più vocata all’università resta il centro storico, dove bisognerebbe cercare di recuperare tutto il possibile», ha concluso Fabio Poggi (Pd). (g.f.)

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