Sesto furto a una famiglia terremotata
La rabbia di due sorelle a Rovereto: «Inferriate sventrate, ci hanno portato via tutto. Da piangere...»
2 MINUTI DI LETTURA
ROVERETO. «Dopo quello che ci hanno già portato via post sisma cosa vogliono ancora, il sangue? Io e mia sorella cerchiamo di mantenere l’unica casa che abbiamo e che ci hanno lasciato tra tanti sacrifici i nostri genitori, morti entrambi anni fa. Ritrovarla razziata in questo modo è vergognoso. Mi piange davvero il cuore».
Rabbia e sconcerto nello sfogo di questa 45enne di Rovereto derubata per la sesta volta dal 2012. Prima il terremoto e la casa dichiarata inagibile, poi i lavori di ricostruzione e - due anni fa - il ritorno atteso nella propria abitazione. Nel mentre, un assalto dopo l’altro dei ladri. Che come sciacalli non hanno pietà nemmeno per chi è terremotato. L’ultima devastante incursione ai danni di questa abitazione di via Provinciale Motta, lunedì nel tardo pomeriggio. Quando i balordi, complice l’imbrunire e la campagna sul retro della casa, hanno smurato le inferriate di una finestra per poi introdursi all’interno e – come barbari - compiere l’ennesima razzia.
«Mia sorella è rincasata alle 19 e ha trovato tutte le porte aperte - racconta la residente - hanno rovistato ovunque mettendo a soqquadro ogni stanza. Sono entrati dalla finestra anche perché la porta principale è blindata e quella della cucina chiusa dall’interno con un doppio catenaccio. E per rubare cosa? Quei pochi gioielli d’oro che ancora avevo. Non hanno fatto atti di vandalismo ma lasciato uno schifo vergognoso. E per fortuna non hanno fatto del male ai miei 4 gatti. Sono un’amante degli animali e ho temuto anche per loro. Dopo di che sono fuggiti. Dal 2012 è la sesta volta che mi svaligiano casa, ormai purtroppo ci sono abituata. Ma mi hanno già portato via tutto, cosa pensano di trovare ancora? Anche se non ho mai recuperato nulla di quello che mi hanno rubato, ho chiamato subito i carabinieri e fatto denuncia. E uno di loro si ricordava di essere già venuto da me. Chissà perché…». Valentina Corsini
Rabbia e sconcerto nello sfogo di questa 45enne di Rovereto derubata per la sesta volta dal 2012. Prima il terremoto e la casa dichiarata inagibile, poi i lavori di ricostruzione e - due anni fa - il ritorno atteso nella propria abitazione. Nel mentre, un assalto dopo l’altro dei ladri. Che come sciacalli non hanno pietà nemmeno per chi è terremotato. L’ultima devastante incursione ai danni di questa abitazione di via Provinciale Motta, lunedì nel tardo pomeriggio. Quando i balordi, complice l’imbrunire e la campagna sul retro della casa, hanno smurato le inferriate di una finestra per poi introdursi all’interno e – come barbari - compiere l’ennesima razzia.
«Mia sorella è rincasata alle 19 e ha trovato tutte le porte aperte - racconta la residente - hanno rovistato ovunque mettendo a soqquadro ogni stanza. Sono entrati dalla finestra anche perché la porta principale è blindata e quella della cucina chiusa dall’interno con un doppio catenaccio. E per rubare cosa? Quei pochi gioielli d’oro che ancora avevo. Non hanno fatto atti di vandalismo ma lasciato uno schifo vergognoso. E per fortuna non hanno fatto del male ai miei 4 gatti. Sono un’amante degli animali e ho temuto anche per loro. Dopo di che sono fuggiti. Dal 2012 è la sesta volta che mi svaligiano casa, ormai purtroppo ci sono abituata. Ma mi hanno già portato via tutto, cosa pensano di trovare ancora? Anche se non ho mai recuperato nulla di quello che mi hanno rubato, ho chiamato subito i carabinieri e fatto denuncia. E uno di loro si ricordava di essere già venuto da me. Chissà perché…». Valentina Corsini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
