Vandali e scritte sataniche nel parcheggio
di Alfonso Scibona
L’area coperta del direzionale Sassuolo Due sempre più meta anche di balordi e spacciatori
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Mitomani, vandali, satanisti o solo maleducati? Gli utenti che utilizzano quotidianamente il parcheggio coperto del direzionale “Sassuolo Due”, si dividono equamente il modo di etichettare coloro che hanno ancora una volta imbrattato i muri del parcheggio, a poche decine di metri dal centro storico. «Parcheggiamo ogni giorno in questo posto – dicono due cittadini che escono dal parcheggio e lavorano nelle due piazze sassolesi – e ne abbiamo sempre viste di ogni tipo: allagamenti quando piove più del normale, auto spaccate da balordi in cerca di non si sa cosa, siringhe; ci mancavano i satanisti, con le lampadine colorate di rosso ed i disegni dei numeri del diavolo (666) la figura del demonio e la croce rovesciata, con l'aggiunta di vere e proprie bestemmie a caratteri cubitali».
Il parcheggio è sempre di più meta anche di spacciatori. «Non molto tempo fa – ha aggiunto qualcuno che abbiamo incrociato all'uscita – ho trovato una siringa dietro ad una colonna e la cosa, personalmente, mi ha fatto un certo effetto. Non oso pensare ad una contaminazione. Mi chiedo se esiste un controllo da parte delle forze dell'ordine, sia di giorno che di notte, per evitare questo tipo di degrado. I satanisti? Mi sembra più opera di qualche individuo o di un piccolo gruppo che si è voluto divertire e riderci sopra».
Con l'avvicinarsi del Natale però, e a due passi anche dall'asilo infantile Sant'Anna, un tempo retto dalle suore ma in ogni caso di ispirazione cattolica, queste forme di diavolerie sono ancora più impattanti tra la gente che continua a chiedersi se non esistano forme di repressione degli autori, piuttosto che di prevenzione blanda, che porti ad una riduzione drastica di queste manifestazioni tra la goliardia e il vandalismo.
Il parcheggio è sempre di più meta anche di spacciatori. «Non molto tempo fa – ha aggiunto qualcuno che abbiamo incrociato all'uscita – ho trovato una siringa dietro ad una colonna e la cosa, personalmente, mi ha fatto un certo effetto. Non oso pensare ad una contaminazione. Mi chiedo se esiste un controllo da parte delle forze dell'ordine, sia di giorno che di notte, per evitare questo tipo di degrado. I satanisti? Mi sembra più opera di qualche individuo o di un piccolo gruppo che si è voluto divertire e riderci sopra».
Con l'avvicinarsi del Natale però, e a due passi anche dall'asilo infantile Sant'Anna, un tempo retto dalle suore ma in ogni caso di ispirazione cattolica, queste forme di diavolerie sono ancora più impattanti tra la gente che continua a chiedersi se non esistano forme di repressione degli autori, piuttosto che di prevenzione blanda, che porti ad una riduzione drastica di queste manifestazioni tra la goliardia e il vandalismo.
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