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Contro il bullismo c’è una Blue box

Contro il bullismo c’è una Blue box

La polizia presenta alle superiori un progetto per vincere il disagio giovanile

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Una cassetta blu a scuola per segnalare bullismo e disagio. È partito anche a Modena il Progetto Blue Box, la campagna di sensibilizzazione contro il disagio giovanile, promossa dalla polizia di stato. Un équipe specializzata - costituita da personale della Divisione anticrimine, della Squadra mobile, dell'Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico e dell'Ufficio Sanitario con i volontari della Associazione Onlus Psicologi per i Popoli Emilia Romagna - fino ad aprile farà visita a numerosi istituti scolastici di Modena e provincia per sensibilizzare gli studenti sul tema del disagio giovanile e sulle sue cause: dal bullismo al cyber-bullismo, ai giochi di ruolo. Lo scopo è di favorire l'emersione del fenomeno e prevenire tragiche conseguenze.

La prima scuola interessata dal progetto è stato l’Ipsia Corni. Una rappresentanza di 150 studenti ha partecipato con interesse al dibattito. Il vicequestore Vincenzo Di Lembo si è rivolto ai giovani con un linguaggio semplice, ma diretto, approfondendo la tematica dei pericoli del web «principalmente collegati ai social network e alla messaggistica istantanea, che proprio per la loro intrinseca caratteristica di pervasività offrono ad un consistente gruppo di persone malintenzionate, la possibilità di raggiungere le proprie vittime ovunque e a qualunque ora del giorno e della notte, determinando il forte aumento dei fenomeni del cyberbullismo, del sexting e dell’adescamento online, nonchè della prepotenza, degli insulti e della denigrazione». Nella scuola è stata collocata una Blue Box, una cassetta di colore blu, per la raccolta di eventuali segnalazioni, anche in forma anonima, che verranno trattate dalle articolazioni competenti.



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