Doppio trapianto, salvato a Modena
Dopo il cuore donato il fegato, ad eseguire l'operazione su un paziente greco l'equipe del Policlinico, grazie al protocollo di collaborazione tra i due stati
MODENA. Un caso di "cooperazione sanitaria" che unisce Emilia-Romagna - e nello specifico, il Policlinico di Modena - e Grecia che ha consentito di salvare la vita di un 58enne di nazionalità greca ri-trapiantato a cuore battente.
È quello che è successo alla fine di novembre, come spiega una nota del Policlinico: il paziente già trapiantato di fegato nel proprio Paese, per una serie di complicazioni ha avuto necessità di un nuovo organo. Sulla base del Protocollo di cooperazione tra Italia e Grecia per il trapianto di fegato e cuore su cittadini greci - siglato per far fronte alla grave carenza di donatori effettivi in Grecia e della presenza, nel paese ellenico, di un unico Centro trapianti - il paziente è stato trasferito in Italia. Ma i Centri italiani indicati nell'accordo non erano in grado, in quel momento, di accoglierlo; la disponibilità, su richiesta del Centro nazionale trapianti (Cnt), è arrivata invece dall'Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, che ha messo a disposizione le proprie competenze effettuando il trapianto con un fegato donato a cuore battente.
"Siamo orgogliosi di aver messo le grandi professionalità e le tecnologie del nostro sistema sanitario a servizio di un altro Paese, di una persona a cui, grazie a questo intervento, è stato possibile salvare la vita - ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Una disponibilità e una capacità di risposta che ci fanno onore, e di cui voglio ringraziare personalmente tutto lo staff del Policlinico". E un elogio alla Rete dei trapianti dell'Emilia-Romagna arriva dal direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Cosa: "Una regione che, anche in questo caso, ha mostrato una delle sue qualità, quella dell'accoglienza, e ha saputo dare all'accoglienza una risposta di grandissimo livello".
Oggi, gli esami ematochimici del paziente sono in progressivo miglioramento, con funzionalità epatica nella norma; il paziente - spiegano i sanitari - si alimenta regolarmente ed è in corso la riabilitazione motoria propedeutica alla dimissione a domicilio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
