Ma per l’ex-diurno l’attesa è ancora lunga
L’ex albergo diurno sotto la piazza sarà ristrutturato, ma non subito.Passerà dunque del tempo prima di poter vedere - finalmente - di nuovo utilizzata la struttura da decenni abbandonata e al centro...
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L’ex albergo diurno sotto la piazza sarà ristrutturato, ma non subito.
Passerà dunque del tempo prima di poter vedere - finalmente - di nuovo utilizzata la struttura da decenni abbandonata e al centro dei progetti dei tecnici municipali. I lavori di questi 500 metri quadrati posti sottoterra, dove un tempo c’era un albergo temporaneo con servizi di barberia, avrebbero dovuto essere annunciati insieme alle attività di riqualificazioni soprastanti. Ma qui la Soprintendenza, che doveva dire la sua sul progetto, ha un poco allungato i tempi burocratici spedendo a Roma il progetto che nei mesi scorsi è stato valutato da un organismo chiamato “comitato di settore”. In estate la risposta del ministero che ha comunicato che quel luogo non è di particolare interesse storico e architettonico e quindi il Comune può procedere con il restauro di questo spazio liberty realizzato negli anni ’30 del secolo scorso. Insomma, nessuna tutela significa che è più facile progettare e dare un futuro a quello spazio nel quale non sono più presenti molte tracce del suo passato a differenza, ad esempio di altri ex diurni spazi a Milano, Bologna e Firenze. Di tutto ciò se ne occuperà il privato che l’amministrazione comunale sta tentando di coinvolgere, ma, appunto, se ne parlerà nel secondo stralcio del progetto. Per ora ci sono una serie di idee dei cittadini, raccolte ormai tempo fa tramite il sondaggio online “#chenepensi”. Nei mesi scorsi i tecnici comunali hanno ripulito il luogo e attivato alcune visite guidate in un luogo che, soprattutto i più giovani, non hanno mai visto dal vivo. (s.l.)
Passerà dunque del tempo prima di poter vedere - finalmente - di nuovo utilizzata la struttura da decenni abbandonata e al centro dei progetti dei tecnici municipali. I lavori di questi 500 metri quadrati posti sottoterra, dove un tempo c’era un albergo temporaneo con servizi di barberia, avrebbero dovuto essere annunciati insieme alle attività di riqualificazioni soprastanti. Ma qui la Soprintendenza, che doveva dire la sua sul progetto, ha un poco allungato i tempi burocratici spedendo a Roma il progetto che nei mesi scorsi è stato valutato da un organismo chiamato “comitato di settore”. In estate la risposta del ministero che ha comunicato che quel luogo non è di particolare interesse storico e architettonico e quindi il Comune può procedere con il restauro di questo spazio liberty realizzato negli anni ’30 del secolo scorso. Insomma, nessuna tutela significa che è più facile progettare e dare un futuro a quello spazio nel quale non sono più presenti molte tracce del suo passato a differenza, ad esempio di altri ex diurni spazi a Milano, Bologna e Firenze. Di tutto ciò se ne occuperà il privato che l’amministrazione comunale sta tentando di coinvolgere, ma, appunto, se ne parlerà nel secondo stralcio del progetto. Per ora ci sono una serie di idee dei cittadini, raccolte ormai tempo fa tramite il sondaggio online “#chenepensi”. Nei mesi scorsi i tecnici comunali hanno ripulito il luogo e attivato alcune visite guidate in un luogo che, soprattutto i più giovani, non hanno mai visto dal vivo. (s.l.)
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