Gazzetta di Modena

Modena

Non solo soldi anche la possibilità di un lavoro

Il Reddito di solidarietà (Res) della Regione Emilia-Romagna è entrato in vigore il 18 settembre 2017. È una misura che associa a un trasferimento monetario contro la povertà assoluta un programma di...

1 MINUTI DI LETTURA





Il Reddito di solidarietà (Res) della Regione Emilia-Romagna è entrato in vigore il 18 settembre 2017. È una misura che associa a un trasferimento monetario contro la povertà assoluta un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari. Le sue caratteristiche sono state pensate in stretto parallelo con il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), introdotto dal governo nazionale nel 2015 e in vigore dal settembre 2016.

La misura nazionale (SIA) presenta vincoli e requisiti particolarmente rigidi e stringenti, in particolare per le regioni del Centro-Nord dove i tassi di povertà sono fortunatamente più bassi rispetto a quelle del Sud. Il SIA infatti si rivolge alle sole famiglie con almeno un minore o un figlio adulto disabile, oppure a quelle in cui sia presente una donna in stato di gravidanza accertata. Il Reddito di solidarietà ha voluto rispondere al problema della limitata applicazione della misura nazionale in Emilia-Romagna, allargando i destinatari e togliendo i requisiti più rigidi, lasciando solo quelli della soglia di reddito (3000 Euro Isee) e della residenza storica di minimo 2 anni.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google