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Già in tanti al museo Bertozzi e Casoni

Già in tanti al museo Bertozzi e Casoni

Alla Cavallerizza lo spazio espositivo voluto dall’imprenditore Stefani con grandi opere in ceramica

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“Dare una destinazione culturale, importante e prestigiosa, ad uno spazio storico della città, aiutare due grandi artisti nell’esporre al mondo il loro lavoro d’eccellenza, celebrare la ceramica, che è sempre arte, e fare un regalo alla città” questi gli obiettivi che hanno mosso il gesto, da vero mecenate, di Franco Stefani, patron della System che ha inaugurato, insieme agli artisti Bertozzi e Casoni, il museo omonimo, nei locali della Cavallerizza Ducale, a pochi passi dal Palazzo degli Este a Sassuolo. L’esposizione, inaugurata alcuni giorni fa, sta già riscuotendo un ottimo riscontro di pubblico, sia con la visita di appassionati ed esperti, grazie anche alla vicinanza, fisica e storica, con Palazzo Ducale, sia di tanti curiosi, sassolesi e non, abituati a vedere, in ogni luogo del distretto, la ceramica piana, con le sue qualità tecniche, il design d’avanguardia e un bagaglio di tecnologie notevole, ma meno avvezzi a vedere la ceramica utilizzata per realizzare, non senza difficoltà tecniche di rilievo, grandi opere e sculture. Dentro alla Cavallerizza chi vorrà, infatti, potrà ammirare gratuitamente una selezione di grandi opere in ceramica, "salvate" dalla polvere dei magazzini ed esposte agli occhi, stupiti ed affascinati, del pubblico. Al vernissage hanno preso parte, oltre al presidente di System Franco Stefani, i due artisti e un vero e proprio parterre d'eccezione, con diversi imprenditori, esperti d'arte e rappresentanze delle amministrazioni comunali di tutto il distretto. Il museo, nei locali restaurati circa un decennio fa, è visitabile fino a domani e dal 26 al 30 dicembre, dalle 15 alle 19.30. Da gennaio a marzo, invece, la mostra sarà aperta ogni venerdì, sabato e domenica negli stessi orari. Previsto anche un ricambio delle opere esposte, a discrezione degli artisti, che potranno mettere in mostra altri loro capolavori. Stefani aveva regalato alla città anche la pavimentazione di via Cavallotti. (a.g.)

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