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MIRANDOLA 

Ospedali, integrazione con Carpi

L’Ausl presenta il piano. A marzo i sei posti del “polo riabilitativo”

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Il Polo riabilitativo dell'ospedale di Mirandola con sei nuovi posti letto sarà attivo da marzo 2018. Il progetto fa parte dell’integrazione tra gli ospedali di Carpi e Mirandola, che punta a garantire una maggiore attività chirurgica polispecialistica, valorizzando le vocazioni e le competenze delle due sedi (con un lavoro a rotazione di chirurghi, ortopedici e anestesisti). È quanto emerso nel corso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia che si è riunita nei giorni scorsi. Il dg dell’Ausl Annicchiarico ha illustrato lo stato di avanzamento del piano di riordino dei servizi: l’ospedale di Carpi si concentra sempre di più sulla chirurgia a media e alta complessità, la traumatologia e la protesica più complessa, mentre a Mirandola vengono sviluppati la chirurgia a media-bassa complessità (con degenza inferiore a cinque giorni), la day surgery e l’ortopedia protesica e la traumatologia minore.

A Carpi si concentrano anche gli interventi e i trattamenti ad alta complessità con riferimento alla patologia oncologica grazie al consolidamento delle relazioni di rete con il Policlinico di Modena. Sempre a Mirandola, in collaborazione con l’Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera, la Pneumolgia e la Neurologia dell’ospedale di Carpi, è attivo da giugno il Centro per disturbi del sonno. Sul versante emergenza, Carpi ha visto il completamento del turno del triage h24 e di quello della seconda ambulanza, anch’essa h24 e 7 giorni su 7, che ha adeguato il Sistema territoriale del 118 ai più evoluti modelli di gestione. Segnalata stabilizzazione del personale del Ps di Mirandola che punta a incrementare per superare il limite dei 500 parti l’anno, e così salvare il reparto.

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